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Lautaro, biasimo e oblio per Lukaku, e Thuram cancella il belga: l'Inter riparte dalla Thu-La

Lautaro, biasimo e oblio per Lukaku, e Thuram cancella il belga: l'Inter riparte dalla Thu-La

  • Pasquale Guarro
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Il boato è stato così forte da rompere gli argini di San Siro. Un’esplosione di gioia diversa dalle altre perché attesa, chiamata a gran voce dalla Curva già durante le prime due giornate di campionato, in casa contro il Monza e in trasferta a Cagliari: “Siam venuti fin qua per vedere segnare Thuram”, l’urlo compatto dei tifosi, espressione tangibile di un desiderio che sa di rivalsa. Perché? Perché Thuram è il dopo Lukaku, e il belga è stato un traditore. E allora quel gol è un colpo di spugna, una spallata al passato e una porta aperta sul futuro. È una ventata d’aria pulita per i tifosi nerazzurri, intossicati da una vicenda, quella relativa al belga, che li ha visti beffati per la seconda volta.

Rigettato da tifosi e società, ma ancor prima dallo spogliatoio, Romelu Lukaku non avrebbe mai più potuto mettere piede all’Inter. I suoi compagni si sono sentiti presi in giro, il belga ha violato tutti i codici e i patti esistenti ad Appiano, guadagnandone disprezzo. Sentimento che Lautaro Martinez, da capitano, ha lasciato emergere senza filtri nel post partita contro la Fiorentina. L’argentino non nomina mai l’ex compagno, corruga la fronte e diventa serio quando il giornalista gli porge una domanda su “Big Rom”, spiegando di voler cancellare addirittura la vecchia esultanza con il mitra. Zero considerazione, solo biasimo, verso una persona che da un giorno all’altro ha scelto di non rispondere più al telefono. Accanto a Lautaro adesso c’è Thuram, uno che pare aver già capito come poterlo aiutare nel migliore dei modi e l'assist per il 2-0 ne è il perfetto riscontro.

La Thu-La ha spazzato via la Lu-La nel giro di tre partite di campionato. Il francese, arrivato al posto di Lukaku, ha destato e desta ancora qualche dubbio dal punto di vista realizzativo, ma in quanto a intelligenza calcistica e qualità nel legare il gioco, può ritenersi anche superiore al belga. Ieri Thuram ha fatto tutto: gol, assist e rigore procurato. Certo, avrebbe potuto facilmente arricchire il bottino con un altro paio di zampate ben assestate, ma il ragazzo sta prendendo consapevolezza in fretta delle sue qualità e San Siro è li a coccolarselo, pronto ad esplodere di gioia per lui e per le sue giocate. Così come Lautaro, che un po’ somiglia a un uomo che ha patito pene d’amore ma che sente il cuore tornare a battere. C’è vita oltre la LuLa. Adesso c’è la Thu-La.

Inter - AC Milan (18:00 16/09)

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