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Arturo Diaconale, portavoce della Lazio, punge la Juve sul Taccuino biancoceleste: "Chi nega l’esistenza di motivazioni scambia i giocatori per pedine del Subbuteo o per robot e non tiene nel giusto conto che per chi è stato protagonista della sfida alla prima potenza calcistica nazionale e in una rincorsa bloccata da fattori ancora da definire, essere lunedì sera a Torino costituisce un riconoscimento di fatto del lavoro svolto e di una impresa che comunque entrerà nella storia della società biancoceleste".