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Ok, il prezzo è giusto? A dirlo saranno solamente i protagonisti perché il giorno, sì, è questo: per parlarsi e provare a limare le distanze emerse nell’ultimo appuntamento vis à vis. Il presidente della Lazio Claudio Lotito ha fretta e proverà ad imprimere già da oggi una svolta decisiva nella trattativa con l’entourage di Alessio Romagnoli, difensore in uscita dal Milan a parametro zero. Il capitano rossonero, da tempo non più una prima scelta per Pioli, ha preso atto dell’ultima proposta al ribasso (2,5 milioni più bonus rispetto ai 5,5 netti attuali) messa sul piatto da Maldini e Massara e vorrebbe rilanciare la propria carriera nella squadra per la quale ha sempre fatto il tifo.

L'AFFONDO - La Lazio, che al termine di questo campionato perderà certamente Luiz Felipe, lavora per trattenere Patric e valuta seriamente l’addio pure di Acerbi, è alla ricerca di rinforzi importanti anche per il reparto arretrato che soddisfino le richieste di Maurizio Sarri e Romagnoli è uno degli obiettivi più caldi. Dopo i sondaggi esplorativi dei mesi scorsi, Lotito è deciso a sferrare l’attacco finale ed è pronto a spingersi fino ad un’offerta attorno ai 3 milioni di euro netti di ingaggio di parte fissa più una serie di bonus; per intenderci, una cifra complessiva che oggi in biancoceleste è percepita da un certo Milinkovic-Savic. Da risolvere invece la questione relativa alle commissioni da corrispondere a Mino Raiola, agente del giocatore, punto tutt'altro che secondario nella trattativa.
RINFORZI PER SARRI - L’incontro di oggi mira dunque ad essere quello risolutivo, per chiudere una partita importante e proiettarsi sulle altre piste di mercato portate avanti dal ds Tare e dal presidente laziale in prima persona. Dopo l’ultimo faccia a faccia con Sarri, il tecnico toscano ha ribadito che per rilanciare il progetto e ipotizzare un prolungamento dell’accordo in scadenza nel 2023 servono garanzie tecniche precise sul rafforzamento della rosa in base alle sue esigenze. Romagnoli potrebbe essere il primo tassello del mosaico.