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Maurizio Sarri non ci sta e risponde duramente dopo due giornate di squalifica inflittegli dal Giudice Sportivo a seguito del cartellino rosso rimediato nel finale di Milan-Lazio. Intervenuto in conferenza stampa da Istanbul, alla vigilia della sfida di Europa League con il Galatasaray, il tecnico biancoceleste non ha usato mezzi termini: "Ho preso una giornata di squalifica per aver avuto un comportamento violento nei confronti di un giocatore. Non mi sembra che il mio sia stato un comportamento violento, ho semplicemente detto al giocatore (Saelemaekers, ndr) di avere maggiore rispetto. Invece a trenta metri c’è stato un altro calciatore del Milan (Ibrahimovic, ndr) che ha preso per i capelli un nostro giocatore (Leiva, ndr). Mi sembra che questo sia un atteggiamento violento, non il mio. Ma lì non è stato preso alcun provvedimento, non capisco perché". 


'PRONTO ALLE VIE LEGALI' - Sarri poi contesta anche le motivazioni della seconda giornata di squalifica: "Ho letto che sono stato squalificato per espressioni blasfeme. Non è vero. Nel sottopassaggio ho solo detto l’arbitro 'hai lasciato che un ragazzino mi prendesse per il culo per un quarto d’ora senza che né tu né il quarto uomo faceste niente. E poi che fai? Cacci me'. Non ho usato alcuna espressione blasfema e ci sono almeno tre persone che possono testimoniarlo. Ho già dato mandato ai miei avvocati di verificare se ci siano le possibilità di adire le vie legali ordinarie per ristabilire la verità".

LA COMPETIZIONE - "L'Europa League è una manifestazione bellissima. Il campionato ti dà idea della stagione che hai fatto, nelle coppe devi essere anche fortunato. Io ho vissuto una finale, ti dà sensazioni enormi. Con la Conference League è ancora più difficile, il nostro girone è di grande livello".

TERIM - "Non ha trascorso un lungo periodo alla Fiorentina, ma ha avuto un impatto forte sulla viola. Questi grandi allenatori li ho studiati tutti, poi vai avanti e non ti rendi conto cosa hai preso da uno e dall'altro".
I NUOVI - "Se qualcuno è stanco potrò inserire qualche nuovo, ma non per farli contenti. Domani schiererò la miglior formazione possibile, sceglierò i giocatori che mi daranno più garanzie. In questo momento non possiamo permetterci stravolgimenti, ma vediamo chi si può avvicendare".

BASIC - "È un centrocampista interno, più che di costruzione. A 28/29 anni potrà pensare di fare anche il vertice basso".

REAZIONI - "Domani dobbiamo dare una risposta a noi stessi e, se ci riusciremo, saremo contenti anche per i nostri tifosi. Finora abbiamo svolto due buone gare ed una no: per me era prevedibile, chi non se lo aspettava non si è ancora reso conto di ciò che stiamo facendo. Quest'applicazione prevede una fase di rigetto, ora devo lavorare perché sia più breve possibile".

MURIQI - "I primi che devono sapere chi andrà in campo sono i miei calciatori e devono saperlo da me. Muriqi lo tengo in considerazione sin dall'inizio e si sta impegnando tantissimo: lo scorso anno è stato criticato ingiustamente, quest'anno si ritaglierà uno spazio importante anche lui. Domani farà parte della partita, devo ancora decidere se lo farà dall'inizio o se a gara in corso".