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Serviva una vittoria per mantenersi aggrappati all'obiettivo qualificazione al turno successivo di Europa League e quest'ultima è arrivata. Una Lazio che nel primo tempo fatica, ma nel secondo asfalta la Lokomotiv Mosca. In seguito al termine del match, ecco le nostre valutazioni sui biancocelesti.

Le pagelle di CM:

Strakosha 6
: ad inizio gara arrivano un paio di pericoli, ma il portiere albanese raramente viene impegnato con conclusioni nello specchio. Inoperoso.

Patric 6,5: classica prova diligente per lo spagnolo. Torna sull’out destro dove praticamente non giocava da gennaio 2020. Si fa vedere poco in fase offensiva, ma si fa trovare pronto sulle avanzate di Rybchinskii.

Luiz Felipe 6,5: pronti via subisce subito un pestone sulla caviglia destra che in altri momenti lo avrebbe penalizzato. Quest’anno però Luiz Felipe è un leader, e anche stasera conferma i grandi progressi non rischiando praticamente nulla.

Acerbi 7: stesso discorso anche per il Leone, che rispetto al vicino di reparto ci prova anche in fase offensiva a lasciare il segno. Prima si fa vedere su angolo, poi al 70’ si spinge addirittura a tu per tu con Khudiakov, ma si fa ipnotizzare.

Hysaj 6,5: il terzino albanese come spesso gli accade fa una partita ordinata. Si vede poco quando c’è da spingere, ma tiene bene la posizione costringendo Maradishvili a spostarsi sempre dentro al campo a cercare il pallone. Al 70’ sfiora l’assist lanciando Acerbi a tu per tu con Khudiakov, ma il compagno di squadra spreca tutto.
Luis Alberto 6: oltre a cercare più del solito il gol da calcio d’angolo, il Mago spostato sul centrodestra non sarà illuminante come le migliori occasioni, ma è molto più nel vivo del gioco rispetto a quanto fatto con la Juve. (Al 59’ Milinkovic 6,5: determinante con gli spazi in contropiede. Serve due cioccolatini a Pedro e dispensa numeri di alta scuola con una leggerezza fuori dal comune sfiorando il gol nel finale. Altra categoria).

Leiva 6: a parte un paio di uscite sbagliate in apertura di gara il brasiliano si fa trovare quasi sempre al posto giusto non soffrendo più di tanto lì in mezzo al campo. La migliore forma però è ancora lontana. (Al 59’ Cataldi 6: ingresso in campo ordinato da parte del numero 32, sempre più una certezza).

Basic 6: il croato si conferma a suo agio contro i russi. All’andata segnò il primo gol in biancoceleste, mentre oggi lo ha sfiorato per questione di centimetri. Corsa e qualità, buona gara la sua, anche se nel secondo tempo si vede poco.

F. Anderson 5,5: dopo la Juve anche stasera il brasiliano non riesce ad incidere. All’andata ha fatto venire il mal di testa alla Lokomotiv. Stavolta invece nulla da fare. Sotto ritmo. (Al 46’ Pedro 7: pronti via lo spagnolo fa subito capire che con lui il secondo tempo sarà un’altra musica. Proprio da un suo spunto nasce l’azione che porta al rigore del vantaggio, al 67’ di divora che però poi si inventa all’87’. Altra marcia).
Immobile 7: in tempi di recupero quasi da record il bomber biancoceleste torna già in campo dopo lo stiramento. Tanto movimento e qualche sponda di prima molto interessante nel primo tempo. Nel secondo invece sale in cattedra segnando una doppietta su rigore. 18esimo e 19esimo gol con la Lazio in Europa. Un altro e raggiungerà il record europeo a braccetto con Simone Inzaghi. Sempre il solito (Al 66’ Muriqi 6: subito un colpo di testa da angolo. Qualche segnale positivo).

Zaccagni 7: stasera niente “compitino”. L’ex Hellas mette subito in difficoltà Nenakhov costringendolo prima al giallo e poi ad uscire al 29’. Al sostituto (Silyanov) non va di certo meglio, visto che Zaccagni ipnotizza anche lui procurandosi il rigore del vantaggio. Più fiducia nei propri mezzi e tanti spunti interessanti. Unica pecca, entra in diffida. (All’83’ Lazzari SV).

All. Sarri 7: serata perfetta. Tre punti ottenuti, staffette completamente rispettate e passaggio del turno consolidato. Archiviato anche il tabù trasferta in Europa visto che l’ultima vittoria risaliva al 25 ottobre 2018 contro il Marsiglia al Velodrome. Non resta che puntare al primato del gruppo E nell’ultima giornata contro il Galatasaray. Basterà anche un 1-0. Il Comandante può sorridere.