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Alta tensione e addio sempre più vicino. Luis Alberto e la Lazio non sono mai state così distanti come oggi con il centrocampista spagnolo che, ormai da tempo, è andato in rottura con Sarri e con l'ambiente sognando un ritorno nella sua Spagna. Mai così lontano perché rispetto al passato, dove Lotito ha sempre fatto muro ad un possibile addio, oggi al contrario ha aperto alla cessione. 

NO ALLE PRIME OFFERTE - Sul giocatore si è mosso da tempo il Siviglia che aveva già presentato una prima offerta da 16 milioni di euro più bonus respinta però dalla proprietà biancoceleste verso la metà di maggio. Da allora solo altri sondaggi da club esteri, dallo stesso club sevillista che non molla e anche dal Napoli che in mezzo al campo sta sognando un colpo di qualità da regalare a Spalletti. Nulla da fare, nonostante le tensioni interne fra Sarri e Tare, con il primo che spinge per l'addio dato un rapporto non idilliaco e il secondo che vorrebbe far valere il contratto rinnovato fino al 2025 soltanto a fine 2020. 
LA CIFRA PER L'ADDIO - Sarri infatti spinge verso l'addio perché é convinto che, fra il risparmio dell'ingaggio e la cifra incassata per la cessione la Lazio potrà trovare la forza per chiudere altri due colpi in mezzo al campo ritenuti più funzionali al suo gioco. Già, ma qual è questa cifra? Lotito ha detto no a 16+3 di bonus e vorrebbe che quella cifra venisse almeno raddoppiata. Il mercato però non freme e allora realisticamente, a 25-30 milioni di valutazione complessiva Luis Alberto potrà partire. Il Siviglia è e resta in pole position.