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Anche quest'anno per arrivare in Europa basterà entrare tra le prime sette. E al momento la Lazio, a pari punti con la Fiorentina, ma con gli scontri diretti a favore, sarebbe dentro. Quale torneo disputare però è tutto da vedere.

LA CLASSIFICA - La Champions dista sette punti. Salvo cataclismi, la Juve al quarto posto sembra irraggiungibile. Si parla perciò realisticamente di Europa League o di Conference League. A quest'ultima accederebbe la sesta in classifica, con la quinta e la vincitrice della Coppa Italia che andrebbero ai gironi dell'ex Coppa UEFA. Siccome però le quattro semifinaliste della coppa nazionale sono attualmente tutte già qualificate ai tornei europei, si libera un posto in più in classifica. La settima classificata quindi andrebbe a disputare la seconda edizione della competizione che quest'anno sta vedendo la Roma protagonista. Ad oggi sarebbe fuori l'Atalanta, che ha 5 punti di ritardo sui biancocelesti e 7 sui giallorossi, ma anche una partita da recuperare. La Dea e la Viola infatti il 27 aprile giocheranno rispettivamente contro Torino e Udinese. Domenica inoltre, avranno entrambe un turno abbordabile, sulla carta. I bergamaschi andranno a Venezia, i toscani a Salerno, mentre gli uomini di Sarri affronteranno il Milan all'Olimpico. Nulla è scontato, ma - nel caso peggiore possibile - tra dieci giorni le aquile potrebbero trovarsi a dover inseguire i gigliati a + 6 e i nerazzurri a +1. E anche la squadra di Mourinho, già oggi a due lunghezze di vantaggio, se dovesse fare un colpaccio a Milano contro l'Inter sabato 23, allungherebbe parecchio
IL CALENDARIO - Dopo i recuperi ci saranno solo altre 4 giornate. Abraham e compagni negli ultimi incontri avranno il Bologna in casa, lo scontro diretto con la Fiorentina in trasferta, poi il Venezia e il Torino. I ragazzi di Italiano sono forse quelli con il calendario più complicato. Prima del match contro i lupi dovranno vedersela col Milan a San Siro. Sampdoria alla 37ª e gran finale con la Juventus al Franchi. Anche l'Atalanta avrà a che fare con i diavoli al Meazza, ma alla penultima. Prima Salernitana e Spezia, poi Empoli. A conti fatti quindi la Lazio - che giocherà anche lei contro gli spezzini fuori casa, poi con la Samp all'Olimpico, allo Stadium contro i bianconeri e chiuderà in casa col Verona - oltre a sperare che le altre non facciano percorsi netti o quasi, dovrà fare almeno due punti in più degli orobici per tenerli dietro in classifica. Ne serviranno invece il più possibile per battagliare con i gigliati e provare a togliersi lo sfizio di arrivare sopra i cugini, magari relegandoli di nuovo a disputare trasferte al polo Nord nella terza coppa europea.