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'Tornare protagonista. Magari con la maglia biancoceleste'. Il filo che lega Mauro Zarate alla Lazio è sottile, ma ancora non si è rotto. Dall'Argentina, dove è in di ferie, pensa al suo futuro e prepara le valige per andare in ritiro ad Auronzo di Cadore, dove Petkovic deciderà se tenerlo o meno. Non è in discussione la sua classe. Sono due i punti da chiarire. Il primo è tattico e risponde a una domanda: il ragazzo si metterà a disposizione del gruppo? Il secondo è economico: l'argentino guadagna 2,5 milioni di euro all’anno ed è legato a Lotito per altri due anni, ma la società oggi deve risparmiare e cedere il giocatore per un'altra stagione potrebbe alleggerire i conti. Al primo punto risponderà Petkovic, quando avrà testato il ragazzo in ritiro. Ma torniamo al secondo punto.

Un modo per restare Zarate ce l'ha. È decidere di spalmare il suo stipendio su 4 anni anziché due. Forse sarà proprio questa la condizione che la Lazio porrà al ragazzo. Zarate potrebbe pensarci, del resto l'esperienza all'Inter non è stata felice. Ieri, intervenendo a Radio Velez, ha detto 'Credevo che all'Inter potesse andare meglio. Invece sono arrivato in uno degli anni peggiori e non si poteva fare di più. È andato tutto male'. Ora è disposto a ricominciare col piede giusto: 'Voglio solo un anno tranquillo. Un anno con tanti gol, con motivazioni, con serenità. Spero - ha detto Zarate - di fare una grande stagione, che sia con l'Inter, con la Lazio o in altre squadre. Mi sono risposato e sono pronto per disputare la migliore stagione della mia carriera. Voglio la Nazionale, che è un qualcosa che mi manca tanto'. In attesa, la prossima settimana sarà quella della firma di Ederson. Su Yilmaz, invece, si rincorrono voci contrastanti, ma la dirigenza laziale è convinta di poter concludere. Mentre su Breno torna il sereno: nonostante il processo, è quasi certo che vestirà la maglia biancoceleste.

(Il Tempo)