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    Laziomania: Il mercato di contorno (!) di Tare e il signor Modesto

    Laziomania: Il mercato di contorno (!) di Tare e il signor Modesto

    • Luca Capriotti
    Avrei voluto parlare solo di mercato, ma un tweet del direttore Mimun mi ha attratto. Si tratta di un epitaffio, di quelli che lascia la famiglia sulla pagina di giornale dedicata. Il signor Modesto si è spento a 102 anni: "teneva che si ricordasse di lui la fede per la sua amata Lazio calcio, di cui era socio vitalizio dal 1949". Socio vitalizio, parola meravigliosa: un rapporto di fede a vita, una società tra tifoso e Lazio, tra persona che vive ogni giorno la sua vita e squadra di calcio che la domenica ne incarna gli ideali, le aspirazioni, i sogni. Socio a vita di un lungo atto di fede, lungo tutta una vita intera. Mi colpisce forte, anche nel merito di questo calciomercato della Lazio.

    COSA STA SUCCEDENDO - Leggo agitazione, su Twitter. C'è chi passa metà del tempo a denigrare i nomi accostati (nessuno è Silva, quindi fanno tutti schifo, non saranno mai funzionali), chi si preoccupa, chi si indigna, chi crede che, alla fine, sarà comunque una delusione. Ci sono quelli che la prendono come una sfida personale tra Tare e i giornalisti: quando il ds prende Reina a zero è un genio perché la fa sotto il naso della stampa, che per antonomasia millanta ma non sa nulla. Al netto di alcuni atteggiamenti mitomani di qualche collega, ribatto sempre a queste critiche - spesso pacata ed educate, va detto - che ci sono molti giornalisti bravi, ma Tare è un maestro nell'arte delle piste nascoste, dei sentieri poco battuti, dei segnali di fumo che confondono e delle notizie false messe in giro ad arte. La sua diplomazia è bizantina, la sua fede nella parola data cieca, la sua inflessibilità è certa come fu sera e fu mattina. Anticiparlo è un lavoro davvero complesso: si contano sulle dita delle mani le vere fughe di notizie da Formello, che è un fortino votato ai mantra di segretezza di Tare. Per questo ribadisco: stiamo calmi, non è una gara, e dall'altra parte, non sono tutte telenovele. Certi obiettivi vengono mollati molto tempo prima, come Kumbulla.

    IL MERCATO DEI CONTORNI - E ora passiamo alla tavola imbandita del mercato Lazio. Fino ad ora abbiamo visto passare un piatto succoso e gustoso ma era per un altro tavolo - David Silva - e davanti abbiamo due operazioni di CONTORNO - lo metto in caps lock perché sia chiaro. Reina (che mi piace molto per carisma e capacità ed esperienza) ed Escalante sono due ottimi acquisti a quelle cifre, ma chiaramente non sono i 4 titolari ambiziosi in grado di strappare il posto a chi ci ha fatto sognare l'anno scorso, o almeno di offrire una validissima alternativa in termini di rendimento e capacità. Dico 4, più tutto il resto: ok i Kiyine, gli Escalante, perfino i Primavera se volete. Però sotto i 4 pezzi grossi + un mister X, Y, Z chiamatelo come volete, si naviga a vista. Ma è molto presto, davvero, per preoccuparsi: io non sono di quelli che vi diranno "si giudica il mercato alla fine". Si tratta del classico trappolone di chi già sa che non si farà mercato. Quindi fidatevi quando vi dico: è presto ancora per disperarsi perché la tavola è vuota, e in ritiro è comparso Milan Badelj. Se non credete a me, guardatevi un attimo intorno, ricordatevi di quel patto vitalizio, di quel legame a vita. Non è fatto per ritrovarci a tirarci addosso accuse. Non ancora, almeno. E al signor Modesto, che teneva ad essere ricordato come socio vitalizio, mi viene da dire: che bel modo di essere ricordato.

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