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La Lazio non vince contro il Vaslui e rischia grosso. La qualificazione ai sedicesimi passava per la vittoria in Romania, invece così non è stato. Una Lazio poco cinica sotto porta e con poche idee non va oltre un pareggio a reti bianche contro una formazione nemmeno paragonabile a quella di Reja, eppure il calcio riserva sempre sorprese. Il primo tempo scorre senza troppe emozioni, a parte un'incursione di Gonzalez che serve Klose (che scarica sul portiere), e qualche palla lunga, frutto più della paura di prenderle che della voglia di darle.

E' mancato Hernanes, purtroppo è mancato di nuovo anche Cissé, e Cana ha deluso. Ci si aspettava un'altra partita decisiva del brasiliano, ma questi si è spesso nascosto dietro gli avversari. Si sperava nel risveglio Cissè, che ancora non c'è stato; infine Cana rimane un oggetto misterioso, poiché non costruisce, cerca di difendere ed è spesso impreciso negli appoggi. Deve sicuramente migliorare, ma per il momento la manovra biancoceleste non può prescindere da Ledesma.

Non tutto è perduto, ma la Lazio dovrà sperare in un risultato positivo dello Zurigo contro i romeni e a conquistare i tre punti all'Olimpico contro uno Sporting Lisbona già qualificato come primo del girone. Ma ciò che fa irritare maggiormente è che in un girone come quello in cui è capitata la Lazio, Rocchi e compagni non dovevano ridursi a sperare in un colpo di fortuna per passare il turno, ma avrebbero dovuto già essere qualificati. Non era poi un compito così proibitivo. Ora si pensa al Novara, poi al Lecce: dopo queste due gare assolutamente da vincere, si riparlerà d'Europa con la speranza che la sorte per una volta non volti le spalle alla Lazio.