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    Laziomania: il terzo posto è a portata

    Laziomania: il terzo posto è a portata

    La Lazio si ferma contro il Napoli allo Stadio Olimpico e scende di colpo al quinto posto in classifica. La corsa intrapresa verso una qualificazione in Champions League viene interrotta bruscamente da una sconfitta che pesa sì, ma fino ad un certo punto. La Lazio infatti, anche ieri ha dimostrato - soprattutto nel primo tempo - di poter creare tanti grattacapi ad una squadra che ad inizio stagione aveva come obiettivo quello di puntare alla vittoria dello scudetto. Le colpe però vanno divise tra cambi sbagliati, Berisha che ha colpe sul primo gol, Radu che anche ieri si è trovato in palesi difficoltà nel ruolo di centrale di difesa e la società che sa da settimane che de Vrij non sta bene, che la difesa è in difficoltà e che Pioli ho bisogno di un difensore centrale.
    Ma c'è anche qualcosa di positivo nella sconfitta di ieri, Sembra un ossimoro ma la Lazio effettivamente solo nel primo tempo avrebbe potuto chiudere la partita in vantaggio di due gol: la traversa di Parolo, il gol ha mangiato da Cavanda, il palo di Candreva ed altre occasioni che la Lazio poteva sfruttare in maniera diversa, così come il secondo tempo. Nonostante le parole di Benitez - tecnico del Napoli - che a fine gara ha parlato di 10 ripartenze in cui i partenopei potevano segnare la differenza di gioco si è vista eccome ma, nel calcio vince chi fa un gol più dell’avversario, ed il Napoli in questo caso ha vinto. Se nel primo tempo la Lazio anche a centrocampo dominava l'avversario, nel secondo complici alcuni cambi, la Lazio giocato in maniera del tutto diversa. gli spazi in attacco si sono ridotti, le due punte più gli esterni hanno ristretto gli spazi e dato maggiori punti di riferimento al reparto difensivo napoletano. 
    Domenica i biancocelesti si troveranno davanti un Milan in crisi, sbagliare sarebbe un suicidio sportivo, l’obiettivo da raggiungere è ancora li, a portata di mano e quanto visto ieri non può che far pensare a questa sconfitta solo come una caduta sciocca in un percorso che durerà ancora 19 partite.

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