Fermateli, è tutto troppo, troppo bello, troppo dubbio, troppo polemico, troppo. La partita della Lazio contro la Fiorentina va fatta vedere agli abulici, a chi non prova emozioni, ai tristoni, a chi non riesce più a sentire nulla di vibrante. Perché tutto vibra, si alza, si scuote, in una partita che dimentica subito tutte le regole tattiche, si inabissa in un delirio di classe, errori, Damato che sbaglia, VAR chiamato a straordinari su straordinari, proteste, 2 rossi, rigori dati, rigori dati e tolti. 

Tutto questo in un delirio di giocate pulite, errori, Inzaghi espulso, due punizioni dritte in porta, una per parte, a deliziare gli occhi, e poi corse, rincorse, la Lazio sotto di due reti, poi pari, poi di nuovo sotto, poi sopra. Qualcuno può chiamare un cardiologo, sono troppe emozioni, datele a tutti, che tutti possano beneficiarne. La partita è così bella e pazza e incredibile che viene voglia di rivederla subito. La Lazio si ritrovata fuori dalla zona Champions, poi di nuovo terza, tutto in una notte infrasettimanale contro la Fiorentina dell'ex Pioli, dei figli degli ex Chiesa e Simeone. Ah, c'è stato pure il primo gol di Caceres, unico acquisto estivo arrivato a gennaio, con una sola partita all'attivo, e alla seconda gol decisivo. 

Qualcuno ci spieghi Damato, ma in una partita così pazzesca e bella è quasi mortificante parlare dell'arbitraggio: sul gol annullato ad Immobile ok, sui rossi gestione da pari e patta, compensazione piuttosto evidente che coinvolge e sconvolge Murgia, per il primo rosso dato a Sportiello. Un po' sfortunato: su Leiva è difficilissimo capirci qualcosa, lui nel dubbio probabilmente sbaglia, ma la moviola è il minimo: io  una partita così, la rivedrei tutta al VAR, me la gusterei, cercando ancora quel continuo palpitare, sfuggire. Inzaghi che cambia la partita, con il rosso addosso, e mette Felipe Anderson, Immobile che ci rimane male per il cambio, non vuole uscire. Inzaghi fuori, ma poi Damato va a rivederla al VAR, per sicurezza. 

Questa è una partita da Lazio, quasi nel DNA: fatica, si spegne, si infiamma, viene probabilmente penalizzata, ma persiste, si incaponisce a cercare un senso, spinta dalla classe pazzesca dei suoi alfieri, un Milinkovic-Savic sempre più in partita, Luis Alberto che disegna arte, F.Anderson che inventa. E poi ancora polemiche, rissone finale, con il pallone non ridato dalla Fiorentina, Pioli che se la prende con Milinkovic, suo ex giocatore, a brutto muso. Dateci qualcosa, a fine partita, una camomilla, una birra da brindare, un abbraccio, una polemica, anzi no, dateci tutto, condensatelo in una sola partita, condensate in una sola partita tutta la stagione. E avrete la Lazio che continua ad attaccarsi a questo treno Champions, ancora là, ancora in piedi. Ferma tutto, Damato, fermati tu, fermiamoci tutti. Facci rivedere tutta la partita al VAR, fatela vedere a chi è disamorato di questo sport, fatela vedere ai polemici e ai vogliosi di emozioni, fatecela rivedere ma a piccole dosi, per favore. E poi premi il tasto "Rewind", e rivediamola ancora, ancora e ancora. Però datemi una camomilla, per favore. Un litro, grazie.