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Il grande giorno è arrivato. Il Portogallo inizia la sua avventura Mondiale alle 17 ora italiana contro il Ghana, in una sfida che nasconde molte insidie. Perché le Black Stars non sono la nazionale inconcludente vista lo scorso gennaio alla Coppa d'Africa, perché nelle ultime tre edizioni dei campionati del Mondo Cristiano Ronaldo e compagni sono sempre partiti con il freno a mano tirato. Dopo la vittoria sull'Angola griffata da Pauleta, nel match che ha aperto Germania 2006, il Portogallo ha infatti pareggiato all'esordio 0-0 con la Costa d'Avorio nel 2010 e 3-3 con la Spagna nel 2018 ed è stato sconfitto 4-0 contro la Germania nel 2014.

IN PANCHINA - Un inizio in salita, quello ha vissuto il Portogallo, quello che vivrà Rafa Leao. L'attaccante del Milan al momento non è una prima scelta di Fernando Santos, che dietro a Cristiano Ronaldo schiererà Bernardo Silva, Bruno Fernandes e Joao Felix, titolare nonostante stia vivendo una stagione sottotono all'Atletico Madrid. Nulla di sorprendente, Leao è pronto a dire la sua dalla panchina o nelle prossime sfide contro Uruguay e Corea del Sud, le occasioni per lasciare il segno di certo non mancheranno. La testa ora è al Mondiale, che gli regalerà un vetrina importante per strappare un nuovo ricco contratto. Ma non è detto che sia con il Milan, soprattutto se le richieste saranno le stesse delle ultime settimane, circa 9 milioni di euro netti a stagione.
E' QUASI ORA DI DECIDERE - Maldini e Massara speravano di chiudere prima di Qatar 2022, non è stato possibile. In questo mese vogliono lasciarlo tranquillo, vogliono fargli vivere i Mondiali senza pressioni, ma è chiaro che a gennaio torneranno alla carica. Il contratto in scadenza nel 2024 obbliga delle riflessioni: dentro o fuori, la decisione dovrà essere presa prima della fine della stagione. Da escludere che Leao possa andare a scadenza con il Milan come hanno fatto Calhanoglu e Donnarumma, se non firmerà il rinnovo sarà messo sul mercato in estate. A meno che a gennaio arrivi un'offerta irrinunciabile.