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Una richiesta unanime è emersa ieri nell'assemblea di Lega dei club di Serie A, tenutasi a Milano: la richiesta da parte di tutta le società della massima serie della possibilità di estendere a 3 il numero massimo di stranieri extracomunitari tesserabili a stagione.

La normativa attuale, risalente al luglio 2011, prevede infatti il tesseramento di massimo 2 extracomunitari a stagione, a patto che ad ogni nuovo arrivo corrisponda un'uscita, anche in prestito, verso una Federazione straniera, in rispetto della legge sui flussi migratori che prevede quote fisse stagionali per ogni sport. Non si considerano i trasferimenti nel mercato interno.

Anche un extracomunitario a fine contratto con una società italiana libera un posto per un nuovo extra Ue. Scatta il bonus pure dai giocatori che acquisiscono un passaporto comunitario durante il loro contratto con un nostro club. Il discorso non vale invece per i giovani extra-Unione Europea con il cosiddetto primo contratto. 

La fase della proposta è naturalmente ancora interlocutoria, ma, normalmente, il Consiglio federale, l'unico chiamato a legiferare in materia di norme di calciomercato, non può non tener conto della volontà espressa dalla maggioranza dei club di Serie A, top club inclusi.

Come naturalmente, lo stesso Consiglio federale, ascolterà l'opinione, che probabilmente sarà di natura opposta, dell'Aic, il Sindacato dei calciatori italiani, capeggiato dal presidente Damiano Tommasi e rappresentato in Consiglio dal suo vice, Demetrio Albertini.

E' normale infatti che l'apertura a un ulteriore extracomunitario possa preoccupare i calciatori italiani in generale, nonché di riflesso la Nazionale, visto che porterebbe a restringere ulteriormente il parco giocatori cui il ct Prandelli potrebbe attingere.

Le controindicazioni, insomma, non mancano, e ora la palla passa proprio all'Aic, che sarà chiamata ad esprimersi in materia. Tuttavia va anche detto che l'obiettivo finale, nel contesto di una riforma complessiva del sistema calcio in Italia, è quello di una liberazione del calciomercato, che consenta ai club italiani di cogliere le occasioni che si potrebbero presentarsi anche nelle parti più lontane del globo.

E' dal 1995, da quando cioè c'è stata la celebre sentenza Bosman, che il calcio italiano ha dovuto fare i conti con l'afflusso di calciatori extracomunitari, e questo ha portato a una vera e propria rivoluzione, dividendo la critica.

Nel caso in cui la proposta di estendere a 3 il numero di extracomunitari tesserabili a stagione (previa liberazione di posti) i top club italiani hanno già in mente una serie di colpi da piazzare in estate.

Il Napoli punta su Leandro Damiao dell'Internacional, ideale sostituto del 'Matador' qualora quest'ultimo dovesse decidere di partire. Il Milan segue il giovane centrale colombiano Jherson Vergara. Roma e Napoli sono da tempo in pressing su Fernando del Gremio, mentre i rossoneri seguono anche il giovane serbo Mijailovic della Stella Rossa.

La Lazio sogna di mettere le mani finalmente su Felipe Anderson, acquisto sfumato all'ultimo a gennaio, la Juventus va decisa sul difensore del Botafogo Doria. C'è sempre in pista anche il nome di Dedè, in uscita dal Vasco da Gama, mentre il baby bomber cileno Nicolas Castillo fa gola a molti.

Occhio anche a Bony, macchina da goal ivoriana del Vitesse, e a Rafael, portiere affidabile del Santos in scadenza nel 2014 cui Roma e Milan, dopo il Palermo, stanno facendo un serio pensierino. Un'autentica vagonata di nomi, che, se passasse la proposta della Lega di A, potremmo presto vedere all'opera nella massima serie.