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  • Leonardo all'Inter: 'Grazie Milan. Credo nello scudetto, Mou e Kakà...'. VIDEO

    Leonardo all'Inter: 'Grazie Milan. Credo nello scudetto, Mou e Kakà...'. VIDEO

    • Cristian Giudici

    E' partita ufficialmente l'avventura di Leonardo come nuovo allenatore dell'Inter. Oggi, presso la sala stampa della Pinetina di Appiano Gentile, si è tenuta la conferenza di presentazione del tecnico brasiliano ex Milan. Al suo fianco il dt nerazzurro Marco Branca e il presidente Massimo Moratti.

    "Oggi per me è un giorno speciale. Sono emozionato, è una situazione molto affascinante, inaspettata e sorprendente. Sono a Milano da 13 anni e ho rapporti di grande stima con tanta gente, cercavo una grande sfida molto stimolante e l'ho trovata qui all'Inter. Era impossibile dire di no a questa opportunità meravigliosa, anche per il rapporto spontaneo con il presidente Moratti. Il ruolo dell'allenatore è molto delicato, ma c'è rispetto assoluto delle gerarchie dirigenziali. L'Inter è uno dei club più importanti della storia del calcio e io arrivo qui proprio nell'anno più importante". 

    "Se ora mi sento interista? Sono sincero, non dimenticherò mai e ringrazierò  sempre il Milan per tutta la mia vita, ma ho sempre cercato di essere libero con il mio modo di fare e pensare. Stimo tantissimo Galliani e ringrazio Capello, che fu l'unico a volermi in Italia. Non ho mai vissuto il derby come nemico. E' difficile fare paragoni tra Inter e Milan e tra annate differenti. A livello di sensazioni personali è diverso, al Milan conoscevo tutti mentre qui per me è quasi tutto nuovo. Non ero mai stato alla Pinetina, mi sento un privilegiato. Ci ho messo poco ad accettare l'offerta, questa cosa è cresciuta nel tempo anche se all'inizio non pensavo che potesse succedere per davvero. Conoscendo Kakà, non credo che andrà via dal Real Madrid senza aver fatto bene prima. Lo sento spesso, sta rientrando dall'infortunio e non vede l'ora di giocare".

    "Il campionato è lungo e credo ancora nello scudetto, abbiamo 13 punti in meno del Milan ma anche due partite da recuperare. Basta poco per inserirsi nel gruppo di testa, quindi sarà molto importante il periodo iniziale. Il Milan è in testa e perciò è favorito, ma noi dobbiamo pensare a noi stessi. La squadra c'è ed è già fatta così, ha vinto tutto ed ha una sua identità. Io non devo inventare, niente ma solo mettere i giocatori nelle migliori condizioni. Non credo nell'appagamento, né alle ricette magiche. Adesso devo osservare e trasmettere le mie idee senza fare rivoluzioni, mantenendo le tante cose positive e risolvendo le poche negative. Il Mondiale per club ha dato una grande carica alla squadra, che ha coronato un 2010 unico. Questo deve essere un punto di partenza. Ho già sentito tutti i giocatori, mi hanno accolto benissimo". 

    "Mercato? Ne ho parlato con la società. E' anche una questione di opportunità, non si prendono i giocatori tanto per comprare. Benitez è un vincente, i processi sono inutili e non servono. I miei punti di riferimento come allenatore sono Telé Santana e Capello. Mourinho come me è stato straordinario, lo conoscevo e l'ho chiamato. Ci siamo confrontati su tante cose, tengo conto delle sue indicazioni perché è una persona intelligente che conosce benissimo questo ambiente. Ho qualche perplessità perché non sono Mourinho e ho alle spalle solo un anno come allenatore".

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