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Domani alle 19, con la partita de La Rosaleda tra Malaga e Athletic Bilbao, prende il via anche la Liga spagnola 2014-2015, il penultimo campionato europeo di una certa importanza a battere il primo calcio d'inizio (l'ultimo sarà come sempre la Serie A, tra una settimana). Inutile citare i nomi dei club favoriti, perchè sono i medesimi che hanno battagliato fino all'ultimo la scorsa stagione, regalandoci uno dei campionati più belli e avvincenti di sempre: Atletico Madrid, Barcellona e Real Madrid.

CAMPIONI E SFAVORITI - Curiosa la storia dei Colchoneros di Simeone: sono infatti i campioni in carica, ma partono come terza forza in questa marcia estenuante che coinvolgerà tutti i tifosi spagnoli dal 24 agosto fino a metà maggio. La più “debole” tecnicamente delle tre è a caccia di un bis storico, dopo il trionfo della passata stagione: via il Pichichi della squadra Diego Costa, insieme a Thibaud Courtois e a Filipe Luis, finiti tutti e tre da Mourinho, al Chelsea. Sono però arrivati due pezzi da novanta e una serie di buoni giocatori: Antoine Griezmann dalla Real Sociedad, Mario Mandžukić, dal Bayern Monaco, Jan Oblak e Guilherme Siqueira, dal Benfica, Christian Ansaldi, dallo Zenit, e Jesus Gamez, dal Malaga. Ma la squadra del Cholo sa già che per battere le rivali non saranno tanto importanti i nomi dei giocatori, quanto quella voglia di vincere e di correre più degli altri messa in mostra dalla prima all'ultima giornata, l'anno scorso: la "garra" e la grinta tipiche del condotiero argentino, valori che hanno applicato un marchio indissolubile sulle imprese dei biancorossi, in patria e in Europa.

CARLETTO'S WAY - I cugini ricchi che compongono la corazzata blanca di Carlo Ancelotti non intendono farsi scappare il campionato per la seconda volta, e soprattutto non vogliono lasciarlo ai "vicini rumorosi": per questo motivo una squadra già inappuntabile come il Real Madrid è stata migliorata ulteriormente, con gli innesti del miglior giocatore del Mondiale, il colombiano James Rodriguez, dal Monaco, del miglior portiere del Mondiale, il costaricense Keylor Navas, dal Levante, e del miglior centrocampista del Mondiale, il tedesco Toni Kroos, dal Bayern Monaco. Ancelotti vuole il piatto completo, campionato e seconda Champions di fila, e ha i mezzi per conquistarselo: sarà difficile per chiunque contrastare la sua potenza di fuoco, dato che non bisogna dimenticare la presenza a Madrid di due tra i cinque migliori giocatori del mondo, Cristiano Ronaldo e Gareth Bale.

TUTTI SULLA STESSA BARCA - L'unica squadra che può essere in grado di contrastare la forza madrilena partendo alla pari, per sfortuna di Carletto, gioca nello stesso campionato: il Barcellona ha cambiato guida tecnica, silurando il Tata Martino, bravo ma sfortunato, e richiamando all'ovile Luis Enrique, simbolo del mondo blaugrana. A sua disposizione agiranno in questa stagione i portieri Ter Stegen e Bravo, i difensori Vermaelen e Mathieu (nel suo ruolo il più pagato nella storia della Liga, circa 20 milioni di euro), il centrocampista croato ex Siviglia Rakitic ma soprattutto il tanto discusso quanto devastante Luis Suarez, l'anno scorso 31 reti in 33 presenze in Premier League, nel Liverpool. Un giocatore capace di fare la differenza da solo, se non morde, figuriamoci con Messi, Iniesta e Neymar.
LONTANO MILLE MIGLIA - Poi inizia un altro campionato, quello che parte dal quarto posto in giù: per questa piazza se la giocano il rinnovato Valencia di Peter Lim (tanti i nuovi acquisti, ben 12, i più importanti quelli dell'ex Samp Mustafi, dei centrocampisti Andrè Gomes, Zuculini e De Paul e dell'attaccante ex Benfica Rodrigo), il Siviglia vincitore dell'ultima Europa League, rinforzato dagli arrivi di Krychowiak dal Reims, Deulofeu dal Barcellona e Banega dal Valencia, e i baschi dell'Atletico Bilbao, che stanno dimostrando nei preliminari di Champions contro il Napoli il loro assoluto valore.

INFINE LE ALTRE - Gli altri club dovranno sorprendere, e molto, per riuscire ad infastidire le squadre appena citate: alcune puntano ad un campionato tranquillo con qualche soddisfazione da togliersi, come ad esempio Real Sociedad, dove giocherà la punta finlandese Finnbogasson, Villarreal e Malaga. Le altre lotteranno per la salvezza, insieme alle tre neopromosse, Cordoba, Celta Vigo e la favola Eibar di Federico Piovaccari, società che ha dovuto organizzare una colletta tra i propri tifosi per partecipare alla Liga, e ha uno stadio da 5.250 posti a sedere. Per loro già vedere arrivare il Real Madrid sembrerà un sogno.