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Liga: E' Clasico! Barcellona e Real Madrid al bivio. Villa e Kakà assi nella manica?

Liga: E' Clasico! Barcellona e Real Madrid al bivio. Villa e Kakà assi nella manica?

  • Andrea Distaso

Non si fa neanche in tempo a lasciarsi alle spalle l'ultimo weekend di campionato che è già il momento di rituffarsi sulla Copa del Rey con l'atto del Clasico tra Barcellona e Real Madrid dopo l'1-1 della semifinale d'andata al Santiago Bernabeu. Piccolo il vantaggio costruito dai blaugrana in virtù della rete siglata sul campo degli acerrimi rivali, ma un gap che si riduce di molto in virtù dello stato di forma dei catalani.

Anche la sofferta vittoria interna contro il Siviglia di sabato scorso ha confermato che le scorie della debacle contro il Milan in Champions restano. Gli uomini di Roura non stanno attraversando il loro miglior momento di forma e, pur avendo un margine più che rassicurante in campionato sulle due formazioni della capitale, arrivano alla fase decisiva della stagione in condizioni precarie e con un punto di domanda grosso come una casa. Villa sì o Villa no? Il puntero asturiano (che può essere un'idea di mercato per Inter e Juventus), reduce dal grave infortunio di un anno e mezzo fa, sta trovando poco spazio nell'era post-Guardiola, ma ha comunque siglato 13 reti nei 29 spezzoni di partita che ha avuto a disposizione.

Sua Maestà Messi ha invocato la presenza di un attaccante puro per rendere al meglio, ma si porrebbe poi il problema di rinunciare a giocatori altrettanto preziosi come Fabregas o Pedro. Situazione simile si respira in casa madridista, dove il tecnico Mourinho sa di giocarsi molto nei prossimi 10 giorni. Il Clasico di coppa, quello di campionato di sabato che precede la trasferta di Manchester in Champions League per ribaltare l'1-1 casalingo con lo United di Ferguson. 

Lo Special One ha ritrovato un Kakà in grande spolvero (in gol a La Coruna e molto positivo anche nel turno precedente contro il Rayo Vallecano), che sembra essersi lasciato alle spalle il mancato trasferimento al Milan e potrebbe convincere l'allenatore portoghese a preferirlo a Di Maria, squalificato sabato. Un attestato di stima importante dopo i ripetuti screzi del passato, ma anche il tentativo disperato di invertire la rotta in un'annata che rischia di regalare solo delusioni al creatore del famoso slogan "zeru tituli".

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