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    Liga: Kakà è rinato, dove è finito Messi?

    Liga: Kakà è rinato, dove è finito Messi?

    • Marco Guidi

    Due rondini non fan Primavera. Ma di sicuro significa che non fa più così freddo. Le due reti in quattro giorni nelle belle vittorie del Real Madrid su Betis e Villarreal sono un po' come le rondini. Non ci dicono che Kakà è tornato quel campione straordinario visto al Milan. Ma il brasiliano ora è almeno un ottimo giocatore. Capace di correre, dribblare e tirare molto meglio della maggior parte dei suoi colleghi in Spagna e non.

    Il recupero di Kakà potrebbe essere l'ultimo capolavoro di José Mourinho. Dite la verità: chi ci credeva più? Forse giusto qualche nostalgico fan rossonero. In pochi invece a Madrid sembravano dare credito al Pallone d'Oro 2007. Troppo brutti i due anni precedenti per confidare nella rinascita. E invece ecco che Ricky è finalmente al centro del progetto Real. Titolare (quasi) sempre, a segno già quattro volte in 12 partite ufficiali. Numeri non ancora ai suoi livelli, ma in crescita. Soprattutto per quanto riguarda il dato delle presenze.


    Nonostante le molteplici vittorie consecutive, le merengues restano sempre seconde in classifiche. Comanda ancora il sorprendente Levante. Abbiamo finito gli aggettivi per le "rane" di Valencia. Anzi, no. Ne mancava uno: fortunate. Lo usiamo oggi, dopo il 3-2 al cardiopalma alla Real Sociedad, con tanto di gol vittoria al 93'. Se lo meritavano, i ragazzi di Juan Ignacio Martinez, un bacio della dea bendata dopo quanto fatto nelle giornate precedenti. Anche se i baschi ci sono rimasti male.

    Vince anche il Barcellona, corsaro a Granada, per 1-0. Punteggio striminzito, dopo una gara giocata a una sola porta. I blaugrana hanno un po' le polveri bagnate. Soprattutto Lionel Messi, a secco da 15 giorni e tre partite. Niente di speciale per chiunque, ma non per la Pulce, abituata a viaggiare oltre il gol a partita. Così i catalani soffrono in avanti. Da tempo non segnavano solo un gol in 180 minuti (compreso lo 0-0 casalingo con il Siviglia). C'è voluta una magia su punizione di Xavi per scardinare il muro della matricola del patron Pozzo.

    Chiudiamo con la parte triste di Madrid. L'Atletico si smarrisce ogni volta che esce dal Vicente Calderon. Il mal di trasferta ha colpito Diego e compagni anche a Bilbao, dove l'Athletic del solito Fernando Llorente ha trionfato per 3-0. Manzano ha le ore contate. Uscirà dalla porta secondaria? Davanti a quella principale già bussa Schuster.


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