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In Spagna è stato il weekend dell'infortunio di Messi, dei tre punti del Real Madrid e della vittoria del Barcellona al Vicente Calderon, stadio fatale ai blaugrana nelle ultime due stagioni. Ma la terza giornata di Liga ha avuto un altro protagonista, che nell'ombra, in silenzio, sta convincendo partita dopo partita. E' il Valencia di Unay Emery, capace di espugnare Alicante 2-1, grazie alle parate di Cesar e ai gol di Mata e Pablo Hernandez, i "nuovi" leader dopo gli addii di David Villa e David Silva. Tre partite e tre vittorie in campionato, più il successo in Champions, sul campo del Bursaspor, nella prima partita della fase a girone di Champions. Le pesanti partenze hanno tolto pressioni al Valencia che anche in una fase di rinnovamento, vuole dire la sua e provare a mettere fine al duopolio Barça-Real. Nell'Hercules ammazza-Barcellona primo gol spagnolo per David Trezeguet, a segno su rigore per il momentaneo 1-2.

Barcellona che sfata il tabù del Calderon, dimostrando che il ko contro l'Hercules è stata solo una parentesi negativa. Due gol, di Messi e Piqué, e tante occasioni, e solo uno straordinario De Gea ha evitato un passivo pesante all'Atletico, poco incisivo sottoporta. Tre punti importanti macchiati dall'infortunio di Messi, terribile nelle immagini, ma fortunatamente senza gravi conseguenze. La pulce argentina salterà solo le prossime tre partite (due di Liga e una di Champions contro il Rubin) e sarà a disposizione di Guardiola dopo la pausa delle nazionali. Vince e sale a -2 dal Valencia il Real (Madrid) contro la Real (Sociedad). Convince solo il risultato, non il gioco. E Mourinho scopre il problema dell'attacco. Solo tre gol in tre partite, nessuno di questi messo a segno da Higuain, Benzema o Ronaldo. Il portoghese non segna da 48 giorni, dal 3-2 in amichevole contro l'America.

A pari merito con il Real c'è il Siviglia, corsaro alla Rosaleda nel derby andaluso con il Malaga. Senza Luis Fabiano, decidono il match Alfaro e Caceres. Dietro il Siviglia, Espanyol e Villarreal, trascinato da un grande Nilmar.