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Qualità e personalità, con una buona dose di sbruffonaggine. ​Anel Ahmedhodzic è uno dei nomi più interessanti del panorama svedese, un giovane di belle speranze tutto da seguire. Classe 1999,  difensore centrale in grado di giocare anche da centrocampista di rottura, è di proprietà del Malmoe, club che guida il massimo campionato svedese, al quale è tornato nel gennaio, dopo le esperienze nell'academy del Nottingham Forest, in Inghilterra, e all'Hobro, in Danimarca.

TIRATA D'ORECCHIE - Il suo profilo è finito sulla lista di Chelsea e Milan, che stanno monitorando la sua crescita. Nel 2020 decisamente esponenziale, grazie anche al lavoro e ai consigli del suo allenatore, Jon Dahl Tomasson, ex attaccante rossonero, che con lui sta usando la carota e il bastone. Come successo alla vigilia del playoff di Europa League contro il Granada, quando l'ha ripreso pubblicamente per aver etichettato Soldado, punta 35enne degli spagnoli, come "vecchio e bollito". Un'uscita infelice e irrispettosa, che serve però a capire il carattere di ​Ahmedhodzic. Uno che non teme nessun avversario, proprio come Ibrahimovic, del quale potrebbe battere il record di trasferimento.
PER ORA NON SI MUOVE - Il centrale nato a Malmoe, che lo scorso settembre ha detto no alla chiamata della Svezia per vestire la maglia della Bosnia, il paese d'origine dei suoi genitori, è valutato infatti dal suo club 10 milioni di euro. Una cifra, che se pagata, supererebbe quella investita nel 2001 dall'Ajax per Zlatan, circa 8 milioni di euro. Al momento ​Ahmedhodzic non valuta la possibilità di partire, ne ha parlato con il suo agente Markus Rosenberg, vuole continuare a crescere e a maturare in Svezia. Ma il salto è però solo una questione di tempo. Magari in Italia, del quale gli ha parlato il suo grande amico ​Mattias Svanberg, centrocampista del Bologna, che conosce dai tempi delle giovanili del Malmoe.