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Il potere di uno scudetto (quasi) vinto. All'Inter tutto si è ribaltato rispetto ai giorni neri dell'eliminazione dalla Champions League, della semifinale di Coppa Italia persa con la Juventus e, soprattutto, dei momenti più critici relativi alla grave crisi finanziaria attraversata da Suning. Ora la squadra di Antonio Conte veleggia verso il 19° tricolore della storia nerazzurra, con un vantaggio di 11 punti sul Milan a 8 giornate dal termine del campionato, e anche il club sembra aver ritrovato le sue certezze, insieme a uno sguardo sul futuro. 

IL PEGGIO E' ALLE SPALLE - Come ha spiegato l'esperto di calcio e finanza Marco Bellinazzo nella diretta Twitch di calciomercato.com, per i nerazzurri "il periodo peggiore è alle spalle perché con le certezze sportive si stanno materializzando anche le certezze societarie". E ancora: "L'accordo che sarà sottoscritto a breve sul prestito che garantirà all'Inter di arrivare serenamente a fine stagione permetterà a Suning di programmare una nuova stagione di rafforzamento". L'Inter quindi guarda con forza rinnovata al futuro, ancora con la famiglia Zhang sul ponte di comando e con un nuovo partner di minoranza al posto di Lion Rock
CERTEZZA CHAMPIONS - Fra le big del calcio italiano, ad oggi l'Inter è l'unica ad avere la certezza di partecipare alla prossima edizione della Champions League, vista la lotta serrata, e affollata, per gli altri tre posti buoni alle spalle dei nerazzurri. E con lo scudetto in tasca l'Inter potrà anche affrontare la manifestazione da testa di serie, con una pallina col proprio nome inserita nella prima urna e di conseguenza, probabilmente, con un girone meno complicato rispetto a quelli degli ultimi due anni.

MEGLIO DELLA JUVE - Sul mercato, poi, la situazione che si profila grazie al probabilissimo scudetto, alla Champions sicura e alla fine degli scossoni societari, è quella di una maggiore tranquillità di fronte alle offerte che arriveranno per i top player della rosa interista. Se guardiamo alla concorrenza italiana, l'Inter avrà meno necessità di vendere un big rispetto alla Juventus, che entro il 30 giugno cerca plusvalenze per una cifra vicina ai 100 milioni di euro. Detto che di fronte ad offerte monstre in questo periodo storico del calcio italiano nessuno è incedibile, né all'Inter, né alla Juve, né al Milan, va però sottolineato che in questo momento, grazie ai risultati sportivi e al modo in cui il suo management ha saputo reggere alla crisi societaria, l'Inter può guardare con più forza al mercato, sia a quello in entrata che a quello in uscita. Con la fiducia di poter resistere agli assalti, che ci saranno, per i vari Lukaku, Lautaro, Hakimi, Barella e Bastoni...