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Le parole di Ole Gunnar Solskjaer sono chiare e non lasciano spazio a troppe interpretazioni. Il Manchester United eserciterà l'opzione in proprio favore per prolungare di un'altra stagione il contratto di Paul Pogba, la cui scadenza sarà fissata al 30 giugno 2022. Con buona pace del centrocampista francese e di Mino Raiola, il regalo che avrebbe preferito non scartare per i suoi 27 anni è stato proprio questo. In realtà questa mossa da parte del club inglese era facilmente prevedibile, non fosse altro per riuscire ad avere una posizione di maggiore forza in sede di mercato. Anche perché le intenzioni di Pogba non cambiano, vuole lasciare Manchester, proverà a farlo anche con un anno in più garantito dal proprio contratto.

LA JUVE – E volendo cambiare aria, quella di Torino rimane la preferita del Polpo. La Juve non è ovviamente l'unica opzione possibile, ma sono pochissime le realtà che possono programmare un colpo come questo, non solo dal punto di vista economico ma anche con la capacità di convincere Pogba: in corsa restano il Real Madrid, il Barcellona, forse il Paris Saint Germain. E se la Juve rimane l'opzione preferita, anche Pogba per la Juve rimane la prima scelta sempre e comunque. Con Fabio Paratici e tutta la dirigenza bianconera che per lui potranno provare a tessere un piano “alla Ronaldo”, senza toccare quelle vette a livello di ingaggio ma sapendo che per il cartellino si potrebbe (dovrebbe) sfondare abbondantemente il muro dei 100 milioni.

I CONTI – Si fa di conto alla Continassa. Il Manchester United dovrà abbassare le pretese della scorsa estate, a 150 milioni non si è mai spinto nessuno e difficilmente qualcuno si spingerà. Ma 100 milioni, ugualmente, non basteranno. A livello di ingaggio per Pogba serviranno proposte in doppia cifra, più vicine a quota 20 che a quota 10 milioni. Numeri da capogiro, che alla Juve conoscono bene e che rappresentano il vero ostacolo per un'operazione che ha come solida base la volontà delle parti in causa. Con le alternative, di qualità e prospettiva, che non mancano di certo: una in questo momento rappresenta anche il nemico numero uno sulla strada di Champions, quell'Houssem Aouar che nel Lione sta convincendo sempre di più.