2

Un aumento dei controlli a sorpresa e la possibile introduzione del Passaporto Biologico dell’Atleta (ABP). Sono state queste due delle principali tematiche affrontate oggi a Milano nel corso del consueto incontro per il rinnovo delle licenze UEFA tra la Commissione antidoping della Figc e i club di Serie A e Serie B, appuntamento a cui hanno preso parte anche il presidente della Lega di A Maurizio Beretta e il presidente dell’Associazione Italiana Calciatori (Aic) Damiano Tommasi.

Una delle novità a cui si sta lavorando è il passaporto con l'archivio dei parametri ematici dell'atleta, che, sempre coordinati con Coni e Fifa, potrebbe essere applicato in via sperimentale sui calciatori della Nazionale. ''Il progetto già c'è – ha spiegato il presidente della Commissione Antidoping della Figc Pino Capua – e ci stiamo attrezzando per farci trovare pronti''.

La Commissione Antidoping FIGC e il CONI hanno intenzione di prediligere per il futuro il sistema dei controlli fuori competizione e a sorpresa, impegnandosi a combattere il doping aumentando l’attenzione sui vivai e sul Campionato Primavera, che, sino al 2011, era controllato solo nelle sue fasi finali.

Per il 2013 la Federcalcio d’intesa con il CONI ha predisposto il controllo di 941 gare per un totale di 2.804 campioni da analizzare, prevedendo controlli Epo ed Ematici su circa 300 di essi, per un investimento economico di circa un milione e cinquecentomila euro.

In particolare, nel 2013 il programma dei controlli in gara viene così ripartito tra i campionati: serie A maschile (controllata al 100% delle sue 380 gare) – Supercoppa Italiana – Coppa Italia (dai quarti di finale per un totale di 9 gare) - serie B maschile (controllata a campione in 235 gare, equivalente al 50% del totale) - Lega Pro maschile (controllata a campione per un totale di 168 gare) – Primavera (controllata a campione per un totale di 39 gare) – Berretti (3 gare della fase finale) – serie A femminile (controllata a campione per un totale di 44 gare) – serie A maschile calcio a 5 (controllata a campione per un totale di 63 gare). Si consideri, tra l’altro, che, nelle categorie dilettantistiche (calcio a 5 e calcio femminile) i controlli vengono effettuati anche e soprattutto da una Commissione costituita presso il Ministero della salute, la c.d. CVD/Commissione di vigilanza sul doping.

Fondamentale sarà anche il lavoro di educazione e formazione. Alla consueta attività di educazione diretta agli atleti, di aggiornamento attraverso convegni ed adesione libera, di partecipazione e supporto individuale degli esperti, la FIGC ha istituito infatti dei veri e propri follow up annuali sul tema doping e tutela della salute rivolti agli “addetti ai lavori”, referenti sanitari ed amministrativi delle società, introducendo il sistema delle Licenze Nazionali che impone una serie di adempimenti annuali obbligatori per l’iscrizione ai Campionati professionistici. Tra questi adempimenti vi è l’obbligo di partecipazione a due incontri sul tema della “tutela della salute e della lotta al doping”.