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A dare la conferma ci ha pensato Luis Enrique: "Mi ha sorpreso il numero 8, chiedo scusa ma non ricordo il nome. Mamma mia, da dove viene quel ragazzo? Gioca davvero bene". Così l’ormai ex ct della Spagna ha parlato, dopo l’eliminazione della Roja, di Azzedine Ounahi, centrocampista del Marocco. Una sorpresa nella sorpresa in Qatar. Dalla terza serie in Francia al Mondiale con i Leoni dell’Atlante, in diciotto mesi.

FROM ZERO TO HERO - Intanto, il percorso. Azzedine Ounahi è nato a Casablanca, il 19 aprile del 2000. Cresciuto nell'Accademia Mohammed VI di Rabat, in cui è entrato a 15 anni, ha lasciato la madrepatria nel 2018 per arrivare in Francia, nella squadra riserve dello Strasburgo. Poi il passaggio all’Avranches, terza serie francese, e il debutto tra i professionisti. Lo sbarco in Normandia e i cinque gol a referto (con un assist) in 28 partite catalizzano le attenzioni della Ligue 1. A luglio 2021 chiama l’Angers, lo acquista per 350.000 euro. Ounahi esordisce e stupisce. La sua ascesa arriva fino al Qatar: "Ciò che mi è successo è incredibile. Un anno fa giocavo in terza serie e non avrei mai immaginato di arrivare alla Coppa del Mondo. Ho lavorato duramente, e firmare per l'Angers mi ha dato l'opportunità di essere convocato", le sue parole ai canali ufficiali della Fifa. 
AL MONDIALE - Hakimi, Amrabat e Bounou, ma non solo. Il centrocampista marocchino si è preso la scena a suon di prestazioni convincenti, sempre al top per qualità e quantità. Soprattutto, con una crescita esponenziale: "Nelle prime due partite ho cercato di giocare nel modo più sicuro possibile, per non dare troppo la palla. Contro il Canada volevo mostrare quello che sapevo fare, sembrare più rilassato". Fino ai fotogrammi più belli del suo Mondiale, quelli dello storico passaggio ai quarti di finale del Marocco. Contro la Spagna, il classe 2000 è stato il maratoneta della gara, con 14.71 chilometri percorsi. E ha dominato la scena su duelli vinti (7) e palle recuperate (9).

MERCATO - In nazionale, Ounahi è già stato decisivo. Dopo la convocazione per la Coppa d’Africa di inizio anno, ha segnato una doppietta e regalato assist nella gara di ritorno dello spareggio africano per il Mondiale, contro la Repubblica Democratica del Congo (4-1). Nato trequartista e diventato centrocampista di sostanza e dal dribbling facile, Ounahi in Qatar si sta mettendo in luce da proprio da "numero 8", bravo in fase di interdizione e inserimento e apprezzato dal ct Regragui per la duttilità tattica. Si ispira a Iniesta, è uno che non si ferma mai e proprio così sta stregando il calcio europeo, che su di lui qualche pensierino inizia a farlo. Oltre al Lille, in Francia, monitorano la situazione alcuni club di Serie A, come Torino e Fiorentina. Perché ormai il suo nome lo conoscono un po’ tutti. Anche Luis Enrique.