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Vincere per cancellare la cocente delusione europea e togliersi di dosso la fastidiosa etichetta di bella ed eterna incompiuta. L'Inghilterra arriva al Mondiale con tanti pensieri che ruotano attorno al desiderio centrale, quello di portare a casa il secondo titolo a distanza di 56 anni (l'unico nell'edizione casalinga del 1966). E tra questi ci sono anche quelli che riguardano Gareth Southgate, sempre più nel mirino della critica dopo i disastrosi risultati del 2022, con due sole vittorie in amichevole e nessuna nelle partite ufficiali della Nations League. Ct nel mirino anche per quanto riguarda le convocazioni a questa Coppa del Mondo, non tanto per l'esclusione del romanista Tammy Abraham in attacco, quanto più per le scelte in difesa: lasciati fuori Joe Gomez del Liverpool, Chris Smalling e, soprattutto, il milanista Fikayo Tomori in favore di Harry Maguire, nonostante il rendimento disastroso abbia reso il centrale del Manchester United uno dei più contestati in patria. Nubi accompagnano in Qatar i Tre Leoni, attesi da un girone sulla carta alla portata: Iran e Stati Uniti precedono il derby tutto britannico con il Galles, all'ultima competizione con questo nome (dal prossimo gallese si chiamerà secondo lingua gallese Cymru).

LA ROSA

Portieri: Pickford (Everton), Pope (Newcastle), Ramsdale (Arsenal).

Difensori: Alexander-Arnold (Liverpool), Coady (Everton), Dier (Tottenham), Maguire (Manchester United), Shaw (Manchester United), Stones (Manchester City), Trippier (Newcastle), Walker (Manchester City), White (Arsenal).

Centrocampisti: Bellingham (Borussia Dortmund), Gallagher (Chelsea), Henderson (Liverpool), Mount (Chelsea), Phillips (Manchester City), Rice (West Ham).

Attaccanti: Foden (Manchester City), Grealish (Manchester City), Kane (Tottenham), Maddison (Leicester), Rashford (Manchester United), Saka (Arsenal), Sterling (Chelsea), Wilson (Newcastle).
IL CAMMINO - Il percorso dell'Inghilterra durante le qualificazioni è stato netto e imperioso in un girone che aveva nella Polonia la grande rivale per la vetta: 8 vittorie, 2 pareggi e nessuna sconfitta per la squadra di Southgate in un anno, il 2021, macchiato solo dal tonfo ai rigori nella finale europea con l'Italia, unico ko in tutto il 2021. Primo posto e cammino positivo che cozza con il rendimento avuto nell'anno corrente, come citato in precedenza.

IL CALENDARIO

21 novembre, ore 14: Inghilterra-Iran
25 novembre, ore 20: Inghilterra-Stati Uniti
29 novembre, ore 20: Galles-Inghilterra

LA STELLA - Tanto talento comunque in rosa, soprattutto dalla cintola in su. A partire da Harry Kane, capitano e faro indiscusso dell'intero progetto. E il centravanti del Tottenham ha anche un obiettivo personale ben definito in questa kermesse, diventare il miglior marcatore di sempre della nazionale inglese: 51 reti in 75 presenze finora, davanti a lui c'è solo Wayne Rooney a quota 53 (ma realizzate in 120 partite). Missione alla portata di Kane, che può contare su un supporting cast per l'assalto al record di Wazza: al di là di due veterani come Sterling e Wilson, ci sono Foden, Saka, Maddison, Mount e Rashford, tutti in cerca della consacrazione definitiva. Così come Jude Bellingham a centrocampo, pepita del Borussia Dortmund che fa impazzire le big d'Europa (su tutte il Real Madrid). Storia diversa per Jack Grealish: su di lui il popolo inglese si è sempre diviso, chi lo considera un prodigio chi invece lo ritiene più che sopravvalutato, specie dopo i 117 milioni di euro spesi dal Manchester City per strapparlo all'Aston Villa; il Mondiale può essere un momento spartiacque per la sua carriera.

@Albri_Fede90