Prepariamoci a un'asta. Una di quelle a colpi di milioni, prime pagine, rilanci e operazioni da costruire, magari con qualche contropartita. Nicolò Barella piace veramente a tutti: Ancelotti stravede per lui, la Roma ci ha lavorato in tempi non sospetti, Gattuso in persona ha confermato l'assalto del Milan. E in fila c'è anche l'Inter, convinta sul fronte Barella ormai da mesi e già sulle sue tracce in estate, senza successo. Perché il presidente Giulini fa un prezzo alto, parte da 40 milioni e sono molti, eppure oltre al ds Piero Ausilio anche Beppe Marotta approva l'idea Barella per i nerazzurri. Un affare che metterebbe d'accordo tutti; ma perché Marotta non ha portato Nicolò alla Juventus, quando poteva?

IL RETROSCENA - In realtà, il dirigente ex bianconero da tempo caldeggiava l'opzione Barella per il centrocampo della Juve.
Quando si è aperta l'opportunità di prenderlo in un'operazione allargata a diversi altri nomi, più di un anno fa, Marotta era favorevole mentre le altre componenti bianconere non erano così convinte: questione di abbondanza nel reparto, di caratteristiche, di costi. Insomma, la Juve non ha approvato all'unanimità l'opportunità Barella ormai oltre un anno fa ma da parte di Marotta c'è sempre stato il consenso. All'Inter è un'altra storia, l'idea Nicolò convince tutti ma il problema sarà accontentare il Cagliari. Di certo, non ci sarà un muro-Marotta sul tentativo di rincorrere il talento sardo che piace a tantissimi. In vista di un'estate bollente...