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L'amministratore delegato della Juventus, Giuseppe Marotta, ha parlato a Premium Sport prima della sfida scudetto con il Napoli: "Non so chi senta la pressione... Forse l'arbitro (ride, ndr). Al di là delle dichiarazioni retoriche è importante per entrambe. Mancano ancora tanti punti, anche se oggi c'è la differenza in classifica per noi serve un'ottima prestazione e quindi un risultato positivo. Dybala è nella lente d'ingrandimento dei critici ma la prestazione deve essere collettiva. Saremmo stolti ad affidarci ad un solo giocatore. A volte fatichiamo anche noi a leggere le partite di Allegri, come le imposta. Ma i risultati parlano a suo favore e non possiamo che fargli i complimenti. Se da questa partita può dipendere il futuro di Allegri? Non ci poniamo il problema ora: quello che conta è il presente. Il futuro lo vedremo con calma nei prossimi mesi. Chi vorrei fuori del Napoli? No, non saprei chi nominare. Sarri dalla sua ha avuto la capacità di valorizzare tutti i giocatori utilizzati, anche se la sua rosa è più ristretta e gli undici iniziali sono sempre gli stessi. Chi ci fa più paura sono Insigne e Mertens, quelli che fanno più gol. Ma il resto non è da sottovalutare: stanno viaggiando con un ruolino di marcia straordinario. Commozione per il probabile addio di Buffon? Se si arrivasse alla decisione di terminare l’esperienza con la Juventus ci sarebbe da una parte il rammarico, dall’altra l’orgoglio di aver avuto nelle nostre fila un campione assoluto. Ma di ufficiale non c’è ancora nulla, è giusto che sia lui a rifletterci e, nel caso, fare l’annuncio".