57
Il personaggio del giorno, anzi il personaggio dei prossimi 10 giorni. Stiamo parlando di Giovanni Martusciello, il capo allenatore della Juventus per le prime due partite della stagione 2019/20. Sì, perché la polmonite ha costretto Maurizio Sarri a uno stop forzato e così a dirigere le operazioni sul campo di gioco ci sarà lui, così come è stato negli ultimi giorni di allenamento. Una sorpresa, gradita, anche per la sua famiglia, che lo rivedrà di nuovo su una panchina di Serie A - come primo allenatore - dopo l'esperienza di Empoli. Lui, che tifa Juve fin da bambino, che rende orgogliosa la sua Ischia e che ora vuole conquistare l'affetto dei tifosi juventini. Ce lo racconta il fratello Pasquale, anche lui vincente allenatore (sarà un "vizio" di famiglia), cresciuto con la gavetta. Dai campetti alla Serie A: ecco Giovanni Martusciello.


Una situazione nuova e particolare, ora Giovanni è il primo allenatore della Juventus. Come si sente?
"Particolare e difficile, perché non è facile gestire abitualmente campioni come Ronaldo e tutti quelli che ci sono alla Juve, poi la polmonite di Sarri, presa in Cina in tournée, ha complicato un po' i piani. Spero vada tutto bene: Giovanni ha le qualità per stare sul campo e gestire la rosa, facendo bene, chiaramente uno stop durante il processo di apprendimento iniziale è diverso rispetto a sostituire Sarri durante il campionato, magari per un'espulsione come successo in passato. All'inizio, con gli schemi non ancora appresi completamente, rende tutto non tanto semplice, ma lui ha la capacità di starci, fare bene e risolvere i problemi" .

L'INTERVISTA COMPLETA: CONTINUA SU ILBIANCONERO.COM