A livello di condizione e di certezze, il Milan ha confermato di avere basi solide. Una partita come quella di ieri contro l'Empoli non la vinci se non hai queste caratteristiche. Un primo tempo dove i rossoneri hanno fatto solo il solletico agli avversari prima della metamorfosi e l'uragano che si è abbattuto sulla formazione toscana nella seconda frazione di gara. Segnali che la mentalità allenata da Gattuso è molto simile a quelle delle grandi squadre.

INTER NEL MIRINO - In attesa del derby del 17 marzo, il Milan sembra aver messo nel mirino l'Inter e il terzo posto. Proprio questa sfida tutta milanese sarà uno dei temi più interessanti di questa ultima parte di stagione. Da una parte la resurrezione di Nainggolan e Perisic, dall'altra le bocche di fuoco rappresentate da Piatek e Paquetà. Impensabile due mesi fa, quando i rossoneri non riuscivano a superare il Frosinone al Matusa. Sembrava l'ennesima stagione dei rimpianti e invece Gattuso e i suoi ragazzi hanno digerito la delusione Higuain, cementato il gruppo e aumentato i giri del motore. Adesso la macchina rossonera pare essere quella che corre di più nella corsa alla Champions league, la sfida per il primato cittadino è già partita.  I MOTIVI PER CREDERCI - Il Milan ha iniziato con il botto il girone di ritorno. Quattordici punti totalizzati in sei partite, con due impegni difficili messi alle spalle contro Napoli e Roma. L'attacco inizia a girare grazie alla vena realizzativa di Piatek ma non solo: negli ultimi due mesi viaggia alla media di due reti a partita. Bene anche la fase difensiva, con un Romagnoli formato Nazionale e un Donnarumma tornato su livelli alti di rendimento. Diversi spunti positivi che, nonostante le dichiarazioni tese a mantenere i piedi per terra di Gattuso, mettono il Diavolo nella condizione di poter puntare al terzo posto.