Il futuro è ancora tutto da scrivere, con il contratto in scadenza nel 2020, ma per Dries Mertens conta solo il presente e gli obiettivi da centrare con il Napoli. L'attaccante belga parla a tutto campo a Radio Kiss Kiss Napoli, a partire dalle proprie condizioni: "Sto un po' male per la distorsione, ma va bene".

ATTESE PER IL 2019 - "Stiamo andando bene, provando a fare di tutto, abbiamo fatto 44 punti e sono tanti. Vogliamo continuare così, facendo crescere la squadra: proviamo a dare sempre il massimo. Tornare ad allenarsi? Il primo giorno è un po' difficile ma è passato: siamo tutti pronti per domenica".

GRUPPO - "Siamo insieme da tanti anni, conosci un po' la famiglia e i bambini dei compagni di squadra, ed è per questo  che siamo una famiglia. A maggior ragione con Ancelotti, che è più tranquillo di Sarri, ci permette di far venire la famiglia, siamo più tranquilli. Ma non solo lui anche il suo staff è composto da persone perbene. Gli piace conoscere Napoli, spesso chiede a noi in che ristorandi andare: io gli ho dato qualche consiglio. Penso che faccia bene: è venuto qui e vuole viversi Napoli".

CRESCITA - "Sono cresciuto molto. Le persone qui mi hanno trattato bene, a Napoli mi sento a casa mia".

OBIETTIVI - "Vincere con il Sassuolo e ripartire forte. Scudetto? Vogliamo continuare a stare dietro alla Juve, ci abbiamo provato anche l'anno scorso. C'è anche uno scontro diretto, non si sa mai: la Juve può perdere punti e fiducia, noi dobbiamo essere lì".

DIVENTARE PAPA' - "Sì, in futuro sì. Ma è diverso quando sei lontano da casa tua, dal Belgio. Ora voglio godermi la vita. Stare lontano da casa è diversa. Io voglio stare vicini ai miei bambini e non è semplice facendo il calciatore, andando in ritiro. Ne ho parlato con Ghoulam, lui deve salutare i bambini quando va in ritiro ed è difficile. Mi sento ancora un diciottenne, mi godo la vita".

NAPOLI CRESCIUTO - "Siamo una squadra forte con giocatori forti, da quando sono qui il Napoli è cresciuto moltissimo. Non parlo dei primi undici, ma di tutta la rosa di 23-25 giocatori. Vedo una società molto cresciuta".

EUROPA LEAGUE - "Sono sicuro che con questa squadra possiamo vincerla. Siamo stati sfortunati in Champions, abbiamo perso solo contro il Liverpool in un girone con due candidate alla vittoria finale, abbiamo fatto ottime partite senza superare il turno".

CUCINA - "Non so cucinare, ma sto imparando: sto mangiando però, quello è certo. Mangiavo tutti i giorni mozzarella quando sono arrivato, ma non si può: ora mangio molto meno, ma bevo spesso il caffè di Tommaso".

RAZZISMO - "Non capiamo questi ululati cosa fatto a ragazzi come Koulibaly. Per me lui è un fratello e nello spogliatoio l'ho visto proprio male male. Non per l'espulsione, si sentiva male perché sentiva di aver perso contro il razzismo. L'abbiamo visto tutti giù di morale, e dispiace molto per una cosa così".

SARRI - "Se gli ho fatto gli auguri? No, ma sa che gli voglio bene gli auguro il meglio. Jorginho? Siamo molto amici, viene da lontano: prima non aveva niente mentre ora ha tanto, ma non dimenticherà mai da dove è partito".

ALLAN - "E' l'esempio migliore per dire che a Napoli si cresce tanto, come Koulibaly e altri. Siamo cresciuti tanto e per questo dobbiamo ringraziare il Napoli, sono sicuro che tra cinque anni nessuno si spiegherà perché questa squadra non abbia vinto. La Juventus ora ha preso anche Ramsey, che è il miglior giocatore dell'Arsenal, lì ci sono calciatori che hanno già vinto: è difficile giocare contro di loro, ma noi siamo cresciuti. Da 7-8 anni la Juve è a un livello altissimo, ma noi dobbiamo continuare il nostro lavoro e non perdere il nostro obiettivo".

GOL PIU' BELLO - "Quello contro il Torino, un pallonetto è sempre speciale. Ma ho fatto diversi gol belli, si può dire".