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Tutti a caccia del Liverpool. Parte con Inter-Slavia Praga e Lione-Zenit San Pietroburgo la nuova stagione della Champions League, con l'obiettivo per le squadre più importanti d'Europa di approdare alla finale di Istanbul del prossimo 30 maggio. Una missione che mette in prima fila anche la rappresentante più quotata del nostro campionato, quella Juventus che riproverà a dare l'assalto alla coppa più importante a 23 anni dal trionfo di Roma. Sulla carta, Inter e Napoli partono infatti con l'ambizione di ben figurare, ma mantenendo lo scudetto come l'obiettivo principale dell'annata, mentre per l'Atalanta si tratterà, comunque vada, di una prima volta storica da ricordare anche negli anni a venire.

EN-PLEIN ITALIANO? - Difficile, ma non impossibile, ipotizzare che tutte e 4 le formazioni italiane impegnate nella fase a gironi possano centrare il pass per gli ottavi di finale di Champions. Il sorteggio di Montecarlo di fine agosto si è mostrato sicuramente più benevolo con Juventus e Napoli: l'inizio è da brividi, con la trasferta al Wanda Metropolitano per una banda Sarri ancora in pieno rodaggio e i campioni in carica del Liverpool a mettere subito alla prova la tenuta (soprattutto quella difensiva) della formazione di Ancelotti. Ma Bayer Leverkusen e Lokomotiv Mosca da una parte, Salisburgo e Genk dall'altra, non possono rappresentare delle serie minacce.

Arduo ma non del tutto impraticabile il cammino che attende l'Inter: tolto l'abbordabile Slavia Praga e considerando il Barcellona fuori categoria, il Borussia Dortmund appare meno temibile del Tottenham della passata stagione. Conte dice di non aver alcuna conto in sospeso con la Champions e la società, anche col mercato importante effettuato in estate, gli chiede come minimo di ripresentarsi a febbraio per la fase a eliminazione diretta. Ci proverà, ovviamente con molte meno pretese, pure l'Atalanta delle meraviglie di Gasperini, inserito in un girone non impossibile se si pensa al fatto che si trovasse in quarta fascia al momento del sorteggio. La doppia sfida col Manchester City andrà vissuta con la spensieratezza di non aver nulla da perdere e dimostrare, Dinamo Zagabria e Shakhtar Donetsk restano avanti per esperienza e tradizione, ma i nerazzurri possono provare a giocarsela alla pari.

LE FAVORITE – Proprio la squadra di Pep Guardiola è chiamata per l'ennesima volta a dimostrare di poter essere finalmente massimamente competitiva anche in Europa. L'elemento di spicco da cui ripartire non può che essere il solito Aguero. Restiamo in Argentina e chiaramente non possiamo non parlare di Leo Messi, che ha ancora ben scolpito nella mente il doloroso ricordo della debacle di Anfield che gli ha negato l'accesso alla finale. La solita sfida a distanza a Cristiano Ronaldo riparte da Dortmund, ma più in generale, dopo tre eliminazioni consecutive ai quarti e una in semifinale, è tutto il Barcellona a essere chiamato al riscatto. Un mercato da oltre 250 milioni di euro ha portato in dote un campionissimo come Griezmann, che va ad aggiungersi in un attacco già da sogno, e un grande talento come De Jong.

Parli di Spagna e non puoi citare il Real Madrid, reduce da uno degli anni peggiori della sua storia, frutto della classica sindrome di appagamento dopo le ultime tre Champions consecutive. Perez non ha badato a spese, se ne sono andati oltre 300 milioni di euro per Hazard, Mendy, Militao, Jovic, Rodrygo e Areola ed è tornato un James Rodriguez desideroso di riprendersi un posto dopo le due stagioni “in esilio” al Bayern.
Circa 240 milioni investiti per rinforzare e cambiare fisionomia all'ennesima versione dell'Atletico Madrid targata Cholo Simeone: è vero, è partito un leader tecnico come Godin e un fuoriclasse assoluto come Griezmann, ma sono arrivati profili esperti come Felipe, Trippier ed Hector Herrera, oltre a scommesse interessanti come Renan Lodi ed Hermoso. E poi c'è Joao Felix..

Più defilato ma non per questo da dimenticare il Paris Saint Germain: Neymar è rimasto, Mbappé pure e a una bocca di fuoco come Cavani è stato aggiunto un certo Icardi.

LE STELLE – L'ex capitano dell'Inter sarà certamente tra le attrazioni di questa edizione di Champions League, uno dei potenziali bomber del torneo se riuscirà a ritagliarsi uno spazio significativo. E oltre ai soliti Ronaldo, Messi e Aguero, in lizza per il titolo di capocannoniere è giusto inserire anche i vari Lewandowski, Salah e Kane. Stelle inevitabili di un torneo in cui sono pronti a farsi strada ed esplodere definitivamente astri nascenti come Joao Felix, Jadon Sancho, Abraham e Mount del Chelsea, Dani Olmo della Dinamo Zagabria, Aouar del Lione, Havertz del Bayer Leverkusen e, non ultimo, l'enfant prodige del Barcellona Ansu Fati, pronto a 16 anni a registrare nuovi record dopo il debutto da urlo in Liga.