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Non si può parlare di calciomercato senza menzionare il passaggio di Luis Figo dal Barcellona al Real Madrid, uno dei colpi più sensazionali della storia. Sensazionale per la cifra, 140 miliardi di lire, e per le modalità con cui l'allora presidente merengue, Florentino Perez, ha scippato il portoghese agli odiati rivali del Barcellona.

Prima delle elezioni presidenziali Perez aveva promesso alla tifoseria l'acquisto di Figo. Quella che all'inizio sembrava un'irrealizzabile promessa elettorale in breve tempo diventa realtà. Figo infatti aveva firmato un pre-accordo con Perez per mettere pressione alla dirigenza blaugrana e costringerla ad un ritocco d'ingaggio. Un vizietto questo a cui il portoghese era già abituato. Ne sanno qualcosa Juve e Parma. Ai tempi dello Sporting Lisbona il centrocampista aveva firmato due accordi, uno con i ducali e uno con i bianconeri. La situazione si era poi sbloccata con una sanzione Uefa e un divieto di tesseramento verso club italiani per due anni.

Nel 2000 Figo ci ricasca e si impegna con il Real, sicuro che Perez non avrebbe mai vinto le elezioni. Florentino a sorpresa diventa presidente e Figo si trova vincolato. L'unico ostacolo è la clausola rescissoria che il Real paga fino all'ultimo centesimo. Il 18 luglio 2000 inizia ufficialmente l'era Galacticos

Con la maglia del Real Figo vince tutto: due campionati, una Champions, una Intercontinentale, una Supercoppa europea e due di Spagna. A livello personale nel 2000 conquista il Pallone d'oro e l'anno dopo il Fifa World Player.

I tifosi del Barça però non gli hanno mai perdonato il tradimento. In molti ricorderanno un Barcellona-Real del 2002 quando dagli spalti del Camp Nou piovve di tutto, compresa una testa di maiale caduta a poca distanza del calciatore intento a battere un corner. Un rancore mai sopito. Lo scorso maggio a Wembley Figo, ora dirigente interista, è stato ricoperto di insulti dai supporter blaugrana. Dopo 11 anni la ferita è ancora aperta.