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Zlatan Ibrahimovic vola a Barcellona e Samuel Eto'o atterra a Milano. E' il 27 luglio 2009 e in casa Inter comincia una nuova era. Ai catalani Ibra costa 66 milioni mentre per il cartellino di Eto'o l'Inter paga 20 milioni di euro. Alla fine l'Inter porta a casa il camerunense più un sostanziosio conguaglio di 46 milioni di euro. Nella trattativa doveva rientrare anche Aljaksandr Hleb che però all'ultimo momento rifiuta il trasferimento.

L'ingaggio del camerunense è da capogiro: 10,5 milioni che lo rendono il più pagato della serie A. L'ambientamento è facile. Tra i tifosi e l'ex Barcellona si crea subito un legame speciale.  Eto'o risulta spesso decisivo ed è sempre pronto a sacrificarsi per la squadra. Nella semifinale di ritorno di Champions contro il 'suo' Barcellona con la squadra in inferiorità numerica gioca perfino terzino sinistro. Nella stagione 2009-2010 l'Inter vince tutto ed Eto'o è spesso l'uomo in più come quando realizza la doppietta che sconfigge la Roma nella finale di Supercoppa italiana.
La stagione successiva, il 18 dicembre 2010, realizza uno dei tre gol con cui l'Inter conquista il Mondiale per club, venendo premiato come migliore giocatore del torneo.

Dopo l'addio a sorpresa di Leonardo si è parlato anche di un suo possibile trasferimento. All'orizzonte la Premier. "Ho alcune proposte, ho un mese di vacanza per valutarle tutte e decidere cosa fare anche perché ho 30 anni, il prossimo sarà il mio ultimo grande contratto e bisogna vedere se devo restare o partire". Parole che hanno fatto tremare i polsi ai tifosi nerazzurri. Tutt'a un tratto l'Inter non era più la squadra più ambita. Poi la retromarcia: "Ho parlato con il presidente Moratti dopo la finale della Coppa Italia che abbiamo vinto col Palermo e, quando parla il presidente, io posso dire solo sì”. L'Inter riparte da Eto'o.