Sono ore febbrili e tremendamente importanti per il futuro societario del Milan. Non è ancora giunta da Nyon la tanto attesa risposta della Uefa, dopo l'udienza tenutasi ieri di fronte alla Adjudicatory Chamber; un verdetto rimandato solo di qualche ora e che in via Aldo Rossi viene vissuto sempre con maggiore preoccupazione, soprattutto per il pericolo di una sanzione che può portare anche all'esclusione del club dalla prossima Europa League.
In questo contesto, nella giornata di oggi l'amministratore delegato Marco Fassone, il direttore esecutivo David Han Li e il Chief Commercial Officer Lorenzo Giorgetti sono volati alla volta di Londra.

CORSA CONTRO IL TEMPO - Secondo quanto appreso da calciomercato.com, la delegazione milanista ha incontrato i rappresentanti dell'istituto di credito Goldman Sachs, che ha presentato un paio di proposte di soggetti interessati a entrare come soci di minoranza nel pacchetto azionario detenuto in maggioranza da Yonghong Li. I tre saranno nella capitale inglese anche domani, perchè gli argomenti societari hanno assunto un'importanza primaria nell'agenda rossonera e l'idea è, una volta accolto il pronunciamento della Uefa, di ricorrere immediatamente presso il Tas di Losanna, chiamato ad esprimersi entro la fine del mese. Per queste ragioni, si può parlare di vera e propria corsa contro il tempo per definire la questione del socio di minoranza, che porterebbe immediata liquidità per completare l'aumento di capitale, con gli ultimi 32 milioni di euro attesi entro il 28 giugno, e renderebbe più agevole anche il rifinanziamento del debito con Elliott.