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    Milan, Buongiorno è un nome forte anche per l'estate. La richiesta di Cairo e l'elenco delle concorrenti

    Milan, Buongiorno è un nome forte anche per l'estate. La richiesta di Cairo e l'elenco delle concorrenti

    • Andrea Distaso
    Il mercato di gennaio è un ricordo nemmeno troppo lontano nella testa di tutti, ma quello che spesso non può essere realizzato per mancanza di tempi tecnici e soprattutto di risorse a disposizione non è detto che sia il più classico degli appuntamenti rimandati. Magari già nell’estate successiva. Potrebbe essere il caso pure di Alessandro Buongiorno, difensore classe ‘99 del Torino sul quale il Milan ha lavorato e fatto le opportune valutazioni nell’ultima finestra di trasferimenti. Furlani, Moncada e D’Ottavio hanno ragionato con Stefano Pioli sulla possibilità di anticipare un’operazione economicamente impegnativa ma anche di prospettiva per sbaragliare la concorrenza che non manca, sia in Italia che all’estero, ma soprattutto per rinforzare nell’immediato un reparto arretrato falcidiato dagli infortuni tra ottobre e dicembre. 

    CUORE TORO - A riconoscere che il capitano granata - attualmente ai box per un infortunio alla spalla occorso a Cagliari lo scorso 28 gennaio - sia stato richiesto concretamente nelle passate settimane ci ha pensato il direttore sportivo del Torino Davide Vagnati. Queste le sue parole, riportate da Tuttosport: "Qualche telefonata è arrivata, ma non era il momento di valutare certe cose. Non abbiamo questa necessità di fare cassa. Anche i giocatori hanno un peso, Buongiorno è legato al Toro e noi lo siamo a lui, siamo andati avanti senza pensarci. E anche le parole del presidente sono state abbastanza chiare. E’ lui stesso che al centro sportivo è sorridente, è quasi parte integrante della società: è un ragazzo speciale. Nel calcio non si può mai dire, ma Buongiorno vogliamo portarlo il più avanti possibile. Dipende anche se noi riusciamo ad alzare il livello, se andiamo a fare qualche gita all’estero sale la voglia di rimanere insieme". Porta sbarrata in assoluto lo scorso gennaio, quando il Milan non è riuscito ad arrivare ai 30-35 milioni di euro che il presidente Urbano Cairo pretendeva, al netto delle eventuali contropartite tecniche (come l’attaccante rossonero Colombo, in prestito al Monza fino a giugno) e forte della cifra spuntata dal Genoa per la cessione al Tottenham di Dragusin. Ma per giugno, quando il club di via Aldo Rossi potrebbe far ripartire l’assalto per un difensore di piede sinistro, la situazione potrebbe aggiornarsi nuovamente.

    DIPENDE DAL TORINO - Buongiorno, che spera di fare il suo ritorno agli ordini di Juric per il match contro la Roma di lunedì 26 febbraio, è stato uno dei migliori difensori per rendimento nella metà di stagione ed è una presenza ormai fissa pure nelle convocazioni del ct della Nazionale Luciano Spalletti che, salvo contrattempi, lo aggregherà alla spedizione per gli Europei in Germania di questa estate. Una vetrina che può ulteriormente far salire la valutazione per un giocatore che lo scorso agosto ha rifiutato il trasferimento all’Atalanta per prolungare fino al 2028 il suo legame col Torino, che al tempo stesso gli ha corrisposto un aumento di ingaggio, destinato a salire fino ad 1,2-1,3 milioni di euro netti coi bonus. Per il suo capitano Cairo può arrivare a chiedere tra i 35 e i 40 milioni di euro ma, come ha ribadito Vagnati a Tuttosport, molto passerà dalla volontà del ragazzo - prodotto del vivaio granata - e dalle prospettive di crescita che il Torino, distante attualmente 5 punti dalla zona Europa, riuscisse ad offrirgli sotto l’aspetto sportivo.

    LA CONCORRENZA - Secondo quanto raccontato da calciomercato.com, quando il Milan ha bussato alla porta del Torino e l’agente del giocatore Beppe Riso ha sondato col suo assistito l’ipotesi di un trasferimento a stagione in corso, Buongiorno non è rimasto del tutto insensibile al fascino del club rossonero. Per lasciare la squadra del suo cuore, il centrale classe ‘99 prende in considerazione soluzioni che gli consentano di fare un salto di qualità, offrendogli per esempio la vetrina della Champions League, oltre alla prospettiva di lottare per le posizioni di vertice in Serie A. Soluzione che anche Inter e Juventus, gli altri due club italiani che insieme al Napoli si attiverebbero per Buongiorno in caso di apertura di Cairo, possono verosimilmente mettere sul piatto. Il timore delle nostre società più importanti rimane legato all’inserimento di importanti competitor dall’estero: le solite formazioni di Premier League o lo stesso Bayern Monaco, che valuta un investimento importante in quella zona del campo per la prossima estate (come dimostra l’interesse per il milanista Tomori).

    Il mercato di gennaio è un ricordo, nemmeno troppo lontano, e quello di giugno è più vicino di quanto si pensi. La palla passa al Torino ma soprattutto ad Alessandro Buongiorno: ci sarà pure lui ad animare una delle principali trattative dell’estate 2024?
     

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