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Sette partite, un gol, due ammonizioni, 534' in campo: è questo finora il bilancio stagionale di Hakan Calhanoglu con la maglia del Milan. Il turco, classe 1994, con Marco Giampaolo in panchina ha sempre avuto molto spazio. Quattro delle sette partite le ha disputate per intero, in due occasioni è stato sostituito al 65', e solo in un caso, nell'ultimo match prima della sosta, vinto dai rossoneri contro il Genoa, la sua presenza in campo è durata solo 45'. All'ex Bayer Leverkusen l'ormai ex tecnico del Milan ha dato quindi molta fiducia. Una fiducia mal riposta, si dirà, viste le prestazioni spesso opache del numero 10, ma va anche detto che la media delle prestazioni individuali di tutti i giocatori del Milan, in questo primo scorcio di stagione, è stata tutt'altro che esaltante...

CON PIOLI SARA' PANCHINA? - E il futuro? Nell'immediato, il cambio sulla panchina rossonera per Calhanoglu potrebbe tradursi in un minor minutaggio in campo. Stefano Pioli sembra infatti intenzionato a puntare su Lucas Paquetà, schierandolo in pianta stabile come mezzala. La coesistenza fra il brasiliano e Calhanoglu potrebbe risultare problematica, a discapito di quest'ultimo, che dovrà provare a convincere Pioli a Milanello, in allenamento, e nei minuti che avrà a disposizione in partita.

IL MERCATO...- Il futuro più lontano invece potrebbe anche essere lontano dal Milan, che, fra l'altro, non ha gradito l'esultanza politica del giocatore dopo la vittoria della sua nazionale contro l'Albania. Per il club rossonero Calhanoglu non è più incedibile. Nelle prossime sessioni di mercato ogni eventuale offerta sarà passata al vaglio del quartetto Gazidis-Boban-Maldini-Massara e, se ci saranno le condizioni, presa in considerazione. In scadenza di contratto nel 2021, Calhanoglu è stato pagato 22 milioni nel 2017. Nell'estate del 2020 il Milan avrà quindi ammortato 16,5 milioni, per un valore residuo di 5,5: l'occasione per una plusvalenza, per Elliott, potrebbe quindi esserci.