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Hanno cercato di fare il massimo in un calciomercato anomalo e caratterizzato dalla ristrettezza economica ma gli è mancato il colpo finale. Frederic Massara e Paolo Maldini hanno migliorato il Milan rispetto alla versione 2019/2020, solo il campo potrà dire se al punto di poter conquistare quella partecipazione alla Champions che manca dal 2014. 

COSA E' STATO FATTO - Il Milan ha proseguito la strada intrapresa a gennaio, con la cessioni di Suso e Piatek, e volta all'abbattimento dei costi. Un piccolo capolavoro è stata la cessione di Paquetà al Lione per 20 milioni più il 15% sulla futura rivendita. Una valutazione importante a fronte di un rendimento altamente scadente da parte del centrocampista brasiliano che in Francia potrà trovare un campionato forse più adatto al suo stile di gioco piuttosto compassato. Una grande squadra si deve sostenere sempre su delle colonne e i rossoneri sono stati abili confermare le proprie. In tal senso i riscatti di Rebic e Kjaer e il rinnovo di Ibrahimovic rappresentano un segnale di forza e continuità. Diaz e Dalot portano freschezza, imprevidibilità e un ventaglio di varianti tattiche nuove per Stefano Pioli. Qualche dubbio sulle formule pattuite con Real Madrid e Manchester United ma i rapporti ottimali tra i club permetteranno di fare il punto della situazione già nella finestra di mercato invernale. Molto interessante la scommessa Hauge dal Bodo Glimt. Un discorso a parte merita il colpo Sandro Tonali: strappato alla concorrenza dei cugini interisti, rappresenta il presente e il futuro di un Diavolo che ha tanta voglia di tornare competitivo.
COSA NON E' STATO FATTO - Sia il tecnico Pioli che il direttore dell'area tecnica Maldini avevano indicato nel rinforzo difensivo la vera priorità del calciomercato e non averlo centrato rappresenta una falla importante. Probabilmente non è stata adottata la migliore strategia considerando i tanti giocatori seguiti e non raggiunti: da Fofana a Milenkovic, passando per Kabak, Rudiger e Simakan.  I soli Kjaer e  Romagnoli non bastano perché il pur ottimo Gabbia non è pronto per un livello da Champions e Duarte non fornisce le giuste garanzie. Lo stesso discorso può essere traslato per il vice-Ibrahimovic: Colombo è un giovane di talento ma acerbo per questi palcoscenici, Rebic e Leao non sono vere prime punte. I diretti avversari del Milan potranno contare su una rosa più profonda e qualitativamente superiore a quella dei rossoneri. Ai tifosi non è andato giù il caso Bakayoko: una lunga ed estenuante trattativa con il Chelsea conclusasi con un nulla di fatto. Al danno si è aggiunta la beffa perché il centrocampista francese si è trasferito in prestito secco al Napoli, diretta concorrente per un posto tra le prime quattro della graduatoria. 

PIANI PER GENNAIO - Già da domani Massara e Maldini torneranno al lavoro per due questioni di vitale importanza come i rinnovi contrattuali di Donnarumma e Calhanoglu. Il Milan deve accelerare per non correre il rischio di perdere a zero due tra i più importanti asset tecnici ed economici della rosa. Nel mercato di gennaio arriverà certamente un nuovo difensore centrale: Simakan e Kabak vanno tenuti nella lista ma l'area scouting rossonera ha già in mano diversi dossier utili a individuare i possibili colpi del calciomercato invernale.