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Il Milan torna alla vittoria contro il Torino più malconcio degli ultimi anni. I rossoneri sfornano la peggior prestazione della settimana, ma stavolta portano a casa i 3 punti a differenza di quanto accaduto contro Inter e Juve. Il tutto grazie alla pochezza dei granata che in 90 minuti da sbadigli non riescono mai a impensierire Donnarumma. La serata comincia bene per il Milan che trova il vantaggio con il solito Rebic, bravissimo a deviare all’angolino l’assist di Castillejo. Ibra non sembra in serata, si fa notare solo quando rimprovera i compagni per i numerosissimi errori. Il primo tempo si conclude con l’infortunio di Kjaer che acuisce l’emergenza di Pioli e soprattutto fa deflagrare il caso Musacchio. L’argentino infatti si rifiuta di entrare adducendo come motivazione un problema al polpaccio, in realtà pare che si porti ancora dietro la delusione per non essere stato schierato nemmeno in Coppa Italia contro la Juve.

Pioli schiera il giovane Gabbia e nella ripresa Musacchio non va nemmeno in panchina. Il rischio che si crei una frattura profonda esiste, deve necessariamente intervenire in modo energico la società perché le alternative in difesa sono finite. Con l’infortunio di Kijaer e la lungodegenza di Duarte, il Milan ha solo Romagnoli, oltretutto in diffida. Se non si rende disponibile Musacchio l’emergenza è totale.
Nella ripresa il Milan può chiudere agevolmente la gara, ma gli errori sotto porta di Ibrahimovic e Castillejo sono imperdonabili. In particolare lo svedese gioca la sua peggior prestazione da quando è tornato. Forse per lui ha influito anche la consecutività di 3 partite nell’arco di 7 giorni a un ritmo al quale Ibra non è  più abituato. Adesso per Pioli la cosa più difficile è far recuperare ai suoi le energie fisiche e mentali necessarie per affrontare le prossime gare. Il caso Musacchio purtroppo ha dimostrato che anche lo spogliatoio rossonero non è privo di crepe. E forse da questo punto di vista non fanno molto bene all’ambiente le voci secondo cui Pioli sicuramente non sarà sulla panchina rossonera nella prossima stagione.