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Inutile girarci intorno: in casa Milan ora tiene banco il discorso societario. Tutti gli altri argomenti, dal mercato all'allenatore, passano in secondo piano. Priorità alla cessione: sono giorni caldi, decisivi. Silvio Berlusconi potrebbe decidere di cedere a una cordata cinese, ve lo stiamo raccontando in queste ore. Non ci sono ancora certezze sui nomi degli investitori asiatici, si sono diffuse diverse voci, da Jack Ma a Li Ka Shing, l'ultima è sul gruppo immobiliare Evergrande, propietario del club cinese Ghouangzou FC.

I TEMPI E IL MERCATO - E' ancora presto per parlare di firme e di contratti. Prima servirà la firma per l'esclusiva della trattativa, l'accordo preliminare. Il Milan viene valutato circa 700 milioni, Berlusconi non dovrebbe vendere tutte le quote della società. Sono discorsi che saranno approfonditi nel corso delle trattative tra Fininvest e la cordata cinese. Milano&Finanza parla anche dei tempi e degli investimenti: pronti 300/400 milioni su base pluriennale e si cerca di definire gli accordi entro luglio, prima della chiusura della sessione di calciomercato. Adriano Galliani potrà quindi muoversi con grande libertà sul mercato, iniziando a sondare diverse piste ma aspettando novità sul fronte societario. Prima le garanzie economiche, poi i colpi di mercato. Prematuro parlarne adesso, i tifosi del Milan vogliono andarci cauti e non si lasciano andare ai sogni. L'obiettivo di Berlusconi però è chiaro: il club rossonero deve essere protagonista in Serie A e per farlo servono rinforzi. Dipenderà anche dal prossimo allenatore del Milan, che non sarà Brocchi, a meno che non vincerà la Coppa Italia. Almeno un difensore centrale, un centrocampista  di qualità e un attaccante da affiancare a Bacca: servono investimenti per tornare in alto. Se il piano è di investire 300-400 in più anni, probabile che il budget per il prossimo calciomercato sia intorno ai 100 milioni.