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Per fare bene in un campionato come la Serie A, nel quale le risorse economiche sono sempre più scarse, ciò che più occorre sono organizzazione di gioco e coesione all'interno del gruppo, caratteristiche che ha dimostrato di avere l'Empoli di Maurizio Sarri in questo avvio di stagione. I toscani non stanno recitando il ruolo di vittima sacrificale che tutti si aspettavano, ma anzi, fino ad ora hanno messo in difficoltà squadre ben più attrezzate come Lazio, Napoli, e Milan, proponendo un gioco sempre piacevole frutto del lavoro del tecnico napoletano e dei giovani ragazzi a sua disposizione, tra i quali spiccano Rugani, Hysaj, Vecino e Verdi.

CONTE APPREZZA - Durante il tour di visita ai club di Serie A, il ct della Nazionale Antonio Conte ha espresso particolare apprezzamento per il lavoro fatto fino ad ora dalla società toscana (LEGGI QUI), soffermandosi particolarmente sull'importanza dei giocatori italiani presenti nell'11 empolese. Tra i tanti giocatori citati il commissario tecnico si è soffermato particolaremente su Simone Verdi definendolo "uno di quei talenti che può crescere ancora molto". Il trequartista pavese classe '92 fino ad oggi aveva mostrato grande talento senza mai trovare continuità, ma questa sembra essere la stagione della svolta per il gioiello scuola Milan.

FUTURO ROSSONERO? - Verdi ha inziato a mettersi in luce proprio nella Primavera rossonera realizzando 8 gol in 29 presenze ed esordendo in prima squadra durante il match di Coppa Italia contro il Novara nel gennaio 2010. I rossoneri probabilmente se ne sono liberati troppo in fretta, cedendone la metà del cartellino al Torino nell'affare che ha portato Gianmario Comi all'ombra della Madonnina. L'avventura in maglia granata non è stata all'altezza di quanto fatto vedere nella Primavera rossonera, così che, dopo 19 presenze in una stagione e mezza tra Serie B e Serie A, Verdi è stato prestato alla Juve Stabia. Per completarne il processo di maturazione Milan e Torino hanno deciso di trovargli una nuova sistemazione parcheggiandolo ad Empoli, realtà in cui, grazie anche al lavoro di Sarri, Verdi è riuscito ad esprimere tutto il suo talento contribuendo alla promozione dei toscani con 5 gol. In questa stagione ha realizzato un solo gol in 11 presenze, ma sono le prestazioni ad aver colpito la critica. Da trequartista ha dimostrato di avere grande capacità di innescare le punte e un buonissimo dribbling, oltre ad aver imparato a lavorare anche in fase di non possesso. A fine anno la compropietà tra Milan e Torino dovrà essere risoltà, e chissà che Verdi non torni in rossonero, per ricoprire il ruolo di trequartista tanto caro al presidente Berlusconi. Conte ci crede, il ragazzo può ancora crescere tanto.