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Non farà sicuramente sorridere il fondo Elliott, i dati con i quali il Milan ha chiuso il bilancio al 30 giugno 2019. Di certo non sono contenti i tifosi, preoccupati dal clamore suscitato dal disavanzo di 146 milioni di euro rispetto ai 90 previsti. Una cifra che supera anche quella raggiunta in negativo dal Milan cinese. Ma la prima, e forse anche banale, considerazione riguarda i rischi: oggi certamente la società non ne corre (avendo alle spalle una realtà solida e riconosciuta a livello internazionale), la parola fallimento non è avvicinabile al Milan come invece poteva essere fino all'anno passato con il misterioso Yonghong Li.

SICUREZZA - Ci sono numeri, e in quanto tali inconfutabili, che caratterizzano la proprietà Elliott: ha speso 303 milioni, più 265 per l'aumento di capitale iniziale, più 60 dei tre mesi del bilancio 2019-20. Sta coprendo le perdite e il club è in totale sicurezza. Inutile girarci intorno, questo Milan è solo un lontanissimo parente di quello che alzava i trofei europei. Ha meno appeal rispetto a dieci anni e questo si ripercuote sui campioni e sugli sponsor. Fonti vicine alla proprietà sottolineano che la perdita dell'esercizio 18/19 era largamente attesa ma altresì destinata a ridursi già nell'anno in corso e in quelli successivi, man mano che il club andrà verso una situazione di conformità ai parametri del FFP.  Il Milan ha intrapreso un percorso virtuoso anche se palesemente impegnativo come più volte hanno ribadito le più alte cariche del club. Il discorso relativo allo stadio diventa centrale, fondamentale. L'obiettivo è quello di arrivare ad avere i conti totalmente in regola, magari anche grazie alla valorizzazione di qualche giovane che si possa tramutare in asset  da vendere. Per intederci, giovani alla Leao possono aiutare nell'immediato a raggiungere gli obiettivi e nel futuro possono generare una plusvalenza, termine tanto determinante quanto difficile da raggiungere negli ultimi anni al Milan.

NUMERI ALLA MANO - Ci sono numeri che hanno generato un record negativo mentre altri che meritano altrettante riflessioni. Un dato interessante è quello che rivela il miglioramento nel bilancio del patrimonio netto che è aumentato di ben 119 milioni da 36 milioni di fine giugno 2018, a +83 di fine giugno 2019. Questo certifica il sostegno che Elliott sta garantendo alla società sin da quando ne ha preso il controllo. In parte ha già risanato i disatri delle scellerata gestione cinese. La strada verso il ritorno nell'olimpo nel calcio non sarà di certo rapida per il Milan, ma ci sono due partite da vincere per la sua proprietà: lo stadio e il ritorno in Europa, magari dalla porta principale. Sopratutto quest'ultima, agli occhi dei tifosi, è la più importante.