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Stefano Pioli ha valorizzato ogni ingrediente disponibile in trenta mesi di lavoro sulla panchina del Milan. Saelemaekers è l’esempio più lampante: arrivato in rossonero da perfetto sconosciuto, ora è un giocatore in grado di determinare e presenza fissa in una Nazionale piena di talento come quella del Belgio. Poi ci sarebbero i Leão e i Diaz che da giovani promesse acerbe sono diventate delle colonne portanti della squadra. Vi abbiamo portato solo 3 esempi per evitare di dilungarci troppo su ogni singolo caso, ma è sotto gli occhi di tutti il percorso fatto dal tecnico emiliano insieme ai suoi ragazzi. Anche, e sopratutto, a quelli attenti della proprietà e dell’area tecnica che sono estremamente soddisfatti del proprio allenatore sotto tutti i punti di vista, dalla gestione ai risultati ottenuti.

OPERAZIONE RINNOVO- Da calciatore è stato un grande difensore, da allenatore è molto abile nel dribblare le domande su quel contratto che ha decorrenza al prossimo mese di luglio. Pioli sa che il suo futuro al Milan non è in discussione, non sente di avere una scadenza nel rapporto con il club. Sempre più stella polare di un progetto che sta diventando sempre più ambizioso, un passo alla volta. La società non ha molta fretta di rinnovare il contratto perché esiste una clausola che permette ai rossoneri di prolungare unilateralmente il contratto fino al 30 giugno 2023. Ma non è da escludere che nei prossimi mesi le parti possano raggiungere un accordo per prolungare fino al 2024 con adeguamento dell’attuale ingaggio da 2 milioni di euro.