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    Milan, è Allegri l'anti-Barcellona

    Milan, è Allegri l'anti-Barcellona

    • Andrea Distaso

    A due giorni dal derby del mondo (Galliani dixit) contro il Barcellona, anche se sarebbe meglio chiamarla Mission Impossibile riprendendo il titolo di un celebre film, il Milan si interroga sulle condizioni di Stephan El Shaarawy in vista della sfida contro i blaugrana. Il ginocchio del numero 92 rossonero sembra in via di miglioramento, ma ad agitare la mente di Massimiliano Allegri sono soprattutto le scelte sul tridente offensivo da opporre contro Piquè e compagni.

    Preso atto dell'assenza di Balotelli, l'unica prima punta di ruolo a disposizione è il recuperato Pazzini, giocatore abile in area di rigore quando si tratta di raccogliere i cross provenienti dalle fasce, ma non abilissimo nel gioco spalle alla porta e non propriamente, anche per caratteristiche fisiche, il classico centravanti boa in grado di fare reparto da solo. In assenza dell'Ibrahimovic di turno, stante la clamorosa superiorità degli spagnoli sul Milan di oggi, perchè non provare a sorprendere i fortissimi avversari con qualche mossa tattica studiata ad hoc? Il Diavolo difficilmente rinuncerà alle tre punte, almeno a San Siro, ma optando su tre giocatori abili negli spazi e in grado di non dare punti di riferimento qualche problema si può crearlo alla difesa tutt'altro che imperforabile del Barcellona.

    El Shaarawy, Niang e uno tra Boateng e Bojan, giocatori rapidi, tecnici e bravi abbastanza a dialogare negli spazi stretti e in grado di puntare sistematicamente i difensori azulgrana. E altrettanto abili a creare le premesse per gli inserimenti dei centrocampisti (Montolivo, Flamini e uno tra Boateng e Nocerino), che saranno un'altra chiave per reggere l'inevitabile pressione di Messi e soci e non rinunciare a proporre la propria idea di calcio. Esattamente come vorrebbe un certo Silvio Berlusconi.

     

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