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Mattia Caldara vuole prendersi Champions League e Milan. La squadra rossonera ha cinque partite, cinque finali, per provare a tornare nella massima competizione europea. Caldara spera di poter dare il suo contributo, ma dipenderà dalle scelte di Rino Gattuso. Nell’ultima sfida di Coppa Italia contro la Lazio, Caldara è tornato titolare dopo il lunghissimo stop per infortunio: da centrale nel 3-4-3 con Immobile da marcare, è stato tra le note liete della serata disastrosa del Milan. Fino al 65’ Caldara è rimasto in campo e ha mostrato subito le sue caratteristiche: puntuale in copertura su Immobile e preciso in fase d’impostazione col suo destro, ha anche provato a spingersi nell’area della Lazio per chiudere l’azione dopo aver recuperato una palla sulla trequarti. Quando ha lasciato il campo (non giocava dalla sfida contro il Dudelange in Europa League del 20 settembre, l’unica disputata in rossonero), Gattuso è passato alla difesa a quattro.

MISSIONE PER IL FUTURO - In vista del match contro il Torino, Gattuso tornerà al 4-3-3 e Caldara si accomoderà - salvo sorprese - in panchina. Il ballottaggio per affiancare Romagnoli in difesa è tra Zapata e Musacchio, e vede il primo favorito. E Caldara? Per stanchezza (dopo il ritorno con la Lazio), ma anche meccanismi difensivi, è destinato a star fuori, proprio come a inizio stagione. Il classe 1994, arrivato la scorsa estate dalla Juve nell’ambito dell’operazione Bonucci-Higuain, doveva essere il titolare designato accanto a Romagnoli, ma poi è stato costretto a fermarsi per il grave infortunio proprio mentre stava entrando negli ingranaggi difensivi del Milan. Il passaggio dalla rodatissima difesa a tre di Gasperini a quella a quattro è tutt’altro che automatico, lo hanno ribadito più volte a inizio stagione sia Gattuso che il difensore. Caldara è stato poi costretto a fermarsi e ora sta riprendendo quel processo iniziato in autunno. Per il momento, però, Gattuso non lo vede ancora pronto per giocare a 4. A prescindere dal modulo e dall’avversario, avrà un’altra chance Caldara da qui a fine stagione? La missione del difensore è una sola: dimostrare di poter essere un titolare inamovibile del Milan nel presente e nel futuro, a tre e a quattro, senza differenze. 
VOGLIA DI CHAMPIONS - In attesa di ritrovar la miglior condizione fisica e una maglia da titolare nel Milan, Caldara oggi ha speso parole importanti in chiave presente e futuro a Sportmediaset, dopo il ritorno in campo con la Lazio: “Champions League? Per me significherebbe tantissimo, da una stagione da dimenticare diventerebbe una stagione da ricordare, vorrei dare una mano al Milan a tornare in Champions dopo un po' di anni. Per me sarebbe davvero una liberazione interiore, perché mi sento in debito con la società, i tifosi e il mister, non sono riuscito a dare quello che volevo, quindi per me sarebbe bellissimo. Voglio assolutamente rimanere qui perché non sono riuscito a dare quello che questa società merita e quindi adesso che sto bene spero davvero di riuscirci”. La convinzione del Milan è totale: Caldara è il futuro della Nazionale e del club, un difensore di talento che volevano tutti e che andrà soltanto ritrovato dal punto di vista della continuità. Caldara vuole restare, il Milan ha piena fiducia in lui: il futuro è apparecchiato.