Il Milan svolta a destra in vista della prossima stagione e si accorge che Ignazio Abate, uno di quei giocatori che il rossonero lo sente dentro essendo cresciuto nel settore giovanile prima di affermarsi con la prima squadra, non è più un punto fermo. La conferma arriva anche dal puntuale focus di giornata del nostro Fabrizio Romano (clicca QUI per leggere la sua ultima Soffiata), nel quale si parla del re-innamoramento dei vertici dirigenziali milanisti per Matteo Darmian, uno che può giocare indistintamente a destra a sinista ma che rischierebbe di essere un serio pretende per la maglia di titolare dell'esterno campano.

QUANTA CONCORRENZA - Esattamente come Mattia De Sciglio, per cui nei giorni scorsi ci siamo permessi di suggerire un impiego da centrale difensivo una volta che avrà superato i suoi problemi fisici, ma che recentemente ha "indicato" a Inzaghi o all'allenatore che verrà di essere preso in considerazione come terzino destro, visto che a sinistra Antonelli si sta confermando un acquisto azzeccato. Dunque per Abate, a sua volta tormentato da una serie infinita di problemi fisici in questa stagione e con un contratto in scadenza a giugno ancora da ridiscutere, il futuro appare tutt'altro che certo.

ALLEGRI LO TENTA - Attualmente, Abate guadagna 1,8 milioni di euro netti a stagione e a più riprese il suo agente Mino Raiola ha provato ad intavolare un discorso con Adriano Galliani per portarlo il più possibile vicino ai 3 milioni, richiesta ritenuta irricevibile dall'ad di via Aldo Rossi e per questa ragione ogni decisione è stata rimandata al termine dell'attuale campionato. Quando verosimilmente si discuterà anche della guida tecnica della squadra e, in virtù di quello che sarà il rendimento di Abate da qui a maggio, sulle cifre da mettere sul piatto per il difensore. Un inserimento prepotente nella corsa per Darmian o la decisione di rilanciare De Sciglio indurrebbero il Milan a offrire un rinnovo con leggero adeguamento dell'ingaggio per Abate, che a quel punto diventerebbe padrone del suo destino: dire sì e legarsi al rossonero fino a fine carriera oppure liberarsi a zero e accasarsi altrove, magari in quella Juventus dove ritroverebbe un grande estimatore come Max Allegri.