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    Galliani: 'Kovacic, vediamo. Ibra? Il problema è pagarlo. Su El Shaarawy...'

    Galliani: 'Kovacic, vediamo. Ibra? Il problema è pagarlo. Su El Shaarawy...'

    Intervenuto a Premium Sport direttamente da piazza Duomo, l'amministratore delegato del Milan ha parlato anche di mercato e dell'accostamento di tre giocatori ai rossoneri: Benzema, Kovacic e Ibrahimovic.

    IPOTESI BENZEMA - "Mai parlato con Benzema o con il suo entourage, mai pensato a lui anche perché è molto stimato da allenatori, dirigenza e presidenza del Real. Mai pensato di arrivare a lui".

    KOVACIC - "Kovacic? Vediamo. Non sono qui per parlare di mercato ma di Champions League".

    INCONTRO CON RAIOLA PER IBRAHIMOVIC - "Incontri con Raiola ci sono sempre, buon rapporto e ha 4-5 giocatori al Milan: il problema non è incontrare Raiola ma pagare Ibrahimovic (ride, ndr)".

    RIMPIANTO TORRES - "In questo momento ci sono tanti rimpianti, da noi non aveva fatto benissimo e voleva tornare nella sua squadra del cuore. Sono contento per lui, è un ragazzo bravissimo ci sentiamo spesso. Sono contento che torni a giocare una finale di Champions, ho rivisto recentemente la finale tra Chelsea e Bayern, lui è stato decisivo conquistando un calcio d'angolo da subentrato. Oltre che un grande giocatore ha il physique du role, sarebbe stato perfetto per il Milan".

    EL SHAARAWY - "Nessun problema, la data del riscatto è il 21-22 giugno. La Roma lo sa benissimo che non siamo disposti ad altre trattative: se lo vogliono lo prendono in quella data se no lo riprendiamo. Ricordiamoci che nel 2012-13 ha fatto quindici gol nel girone d’andata, poi è arrivato Balotelli e segnato lui. Stephan ha avuto qualche infortunio, ma è un grande giocatore e non siamo preoccupati, parliamo con la Roma: hanno il diritto, se lo esercitano bene se no torna da noi".

    GIOVANI MILAN - "Ci sono, ma la mia esperienza che quando perdi sbagli tutto, quando vinci nessuno nota gli errori. In Coppa Italia abbiamo giocato con un portiere '99, un centrale del '95, un terzino del '96 e uno del '92, poi perdi immeritatamente e nessuno lo ricorda: se vinci sei un bravo ragazzo, se perdi... non ve lo dico (ride, ndr). E' la vita".

    MILAN E INTER IN CHAMPIONS - "In questo momento siamo lontani, ma siamo le ultime due italiane ad averla vinta. Milano sta diventando bellissima, st trascinando l'Italia, è il motore del nostro paese: il calcio non va benissimo ora, ma tutto è ciclico e torneremo, sia noi che l'Inter. Negli anni '60 Milano dominava nello sport, speriamo di non dover aspettare il 2060 e tornare presto a vincere. Le strutture ci sono, i brand sono importantissimi e lo stadio è meraviglioso: ristrutturato per la finale è bellissimo. Sono fiducioso: Milano si riprenderà nel calcio come ha fatto negli altri settori".

    RICORDO CHAMPIONS - "Porterò sempre con me Barcellona '89, una gara meravigliosa: lo stadio era solo rossonero, 90mila persona dentro il Camp Nou e altre 30mila fuori. Un'emozione violenta raccontata cento volte, la più grande senza dubbio".

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