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Le emozioni del ritorno in Champions League sono alle spalle, dopo la trasferta di Liverpool il Milan si rimette sotto per il tour de force che prosegue e mette i rossoneri di fronte a un altro big match lontano dalle mura di San Siro: la Juventus, avversaria domenica sera allo Stadium. Stefano Pioli studia come dosare le forze, una missione particolarmente complicata in attacco vista la penuria di alternative: Zlatan Ibrahimovic ha svolto anche oggi lavoro differenziato per recuperare dall'infiammazione al tendine d'Achille e non sarà quindi a disposizione per Torino, il che riduce le scelte per il tecnico rossonero; anche Olivier Giroud non è al massimo, il bomber francese (che in carriera non ha ma affrontato la Juve), accusa un fastidio alla schiena e se non è in dubbio la convocazione, lo è quantomeno il suo utilizzo dal 1'; prende sempre più quota quindi la conferma di Ante Rebic come punta centrale, ruolo nel quale ha offerto prestazioni convincenti contro Lazio e Liverpool.

 

DEBUTTO VICINO - Fondamentale per il Milan recuperare pezzi in vista di un ciclo di altre cinque partite nel giro di poco più di due settimane e le buone notizie non arrivano solo da Ibrahimovic: segnali incoraggianti anche da Pietro Pellegri. Il bomber classe 2001 si era presentato a Milanello in una condizione inevitabilmente non ottimale dopo una stagione al Monaco ricca di infortuni, ma da un paio di settimane si sta allenando a pieno regime e il suo stato di forma è in netto miglioramento. Difficile pensare a un impiego con la Juve, ma per Pellegri il momento del debutto si avvicina e potrebbe arrivare a cavallo tra il turno infrasettimanale con il Venezia e quello successivo con lo Spezia: sarebbe un recupero prezioso per garantire a Pioli la possibilità di dosare le forze di Giroud, Rebic ed eventualmente Ibra in vista della doppia sfida con Atletico Madrid (Champions) e Atalanta. Giroud e Rebic stringono i denti, aspettando Ibra e Pellegri: il Milan lavora per recuperare un attacco al completo.