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Tiémoué Bakayoko e il Milan, un matrimonio che s'ha da fare. Il centrocampista francese vuole il Diavolo, lo ha messo in cima alle preferenze ed è disposto ad aspettare con la speranza di tornare nel club al quale è legatissimo. C'è già una bozza d'intesa sull'ingaggio: base da 2.8 milioni con la possibilità di inserire dei bonus per sfondare il muro dei 3 milioni (ovvero l'attuale ingaggio al Chelsea). Si discute su un quadriennale, ma sono dettagli che verranno affrontati in un secondo momento. Prima servirà avere l'ok del Chelsea e la strada è ancora piena di ostacoli.

CESSIONE DEFINITIVA - Per Bakayoko il Milan deve mettere in preventivo un investimento importante. Il Chelsea non vuole cedere il giocatore in prestito per via di un contratto in scadenza solo nel 2022. Per il Milan ci sono due strade: la prima prevede un prestito oneroso da 5 milioni di euro e un obbligo di riscatto per altri 25. Altrimenti provare a chiudere l'operazione fin da subito ma con uno sconto sotanziale. Massara e Maldini hanno avuto un input dalla proprietà: per il francese il budget è di 22/23 milioni di euro. Ecco perchè i contatti vanno avanti da tempo ma non si è ancora trovata la quadratura definitiva. La differenza tra domanda e offerta c'è ma dalle parti di casa Milan sono convinti di poter regalare Bakayoko al tecnico Pioli nel giro di qualche giorno forti della volontà del ragazzo.
CONCORRENZA - In questa storia una certezza c'è: Bakayoko lascerà il Chelsea perchè non rientra nei piani di Lampard. Il Milan resta in pole ma deve fare attenzione al Lione: pista concreta e che non dispiace affatto all'ex Monaco. Più defilati diversi club inglesi come Fulham e Crystal Palace. Sono ore importanti, Tiémoué è una priorità del Milan che proverà a ridurre le distanze con il Chelsea.