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"Il Milan? Dino, è un sogno". Con queste parole dall'Argentina, dove si trovava in vacanza, il centrocampista classe '96 Josè Mauri ha commentato al telefono col suo agente Dino Zampacorta l'accordo col club rossonero. L'ex giocatore del Parma è atteso domani mattina a Milano e all'ora di pranzo si sottoporrà alle visite mediche di rito prima di firmare il contratto quadriennale a circa 1 milione di euro a stagione. Poi si unirà al gruppo di Sinisa Mihajlovic per iniziare la preparazione atletica agli ordini di un allenatore che lo apprezza molto e che ha spinto particolarmente affinchè il Milan chiudesse un'operazione di mercato partita diversi mesi fa.

UN TUTTOFARE PER SINISA - Al di là della giovane età e delle indubbie qualità tecniche mostrate a Parma nell'ultimo anno e mezzo, Josè Mauri viene particolarmente apprezzato a Milanello e dintorni per la sua duttilità tattica, visto che nasce come regista di centrocampo (tanto da sollevare prematuri paragoni col connazionale Mascherano) davanti alla difesa ma si è poi consacrato come mezzala abile negli inserimenti senza palla (2 i gol e altrettanti gli assist nell'ultimo campionato) con Donadoni ed è probabilmente in questa posizione che lo vedremo anche nella squadra che ha in mente Mihajlovic. Convinto in particolare dalla personalità da veterano mostrata in campo da un ragazzo di appena 19 anni ma che lo stesso Alessandro Lucarelli, suo ex capitano a Parma, ha definito già pronto per una squadra prestigiosa come il Milan.
MERCATO CHIUSO? PER ORA SI' - Nelle attuali gerarchie del centrocampo, Mauri si candida ad un ruolo di jolly, di prima alternativa ai vari de Jong, Montolivo e Bertolacci, che sulla carta partono in prima fila. Senza dimenticare che la mediana rossonera è ad oggi numericamente ben fornita, considerando la presenza di Poli, del giovane Mastalli e di Honda e Suso, con questi ultimi due che nascono attaccanti esterni ma che possono tranquillamente giocarsi un posto come mezzali nella linea a 3 che sarà utilizzata dal nuovo allenatore. Prima di regalare l'ultima pedina a Mihajlovic (con Witsel in prima fila e il sampdoriano Soriano e l'atalantino Baselli in alternativa), sarà dunque necessario fare cassa attraverso qualche cessione e programmare l'ultimo colpo a centrocampo prima della conclusione del mercato. Galliani non ha fretta, sa che il reparto nevralgico del campo va completato con un colpo ad effetto ma con un Josè Mauri in più il nuovo Milan può nascere con più calma.