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Kessie si è ripreso il Milan. Lo ha fatto con una prestazione di grande sostanza contro la Lazio: sempre pronto ad alzare il pressing, a chiudere tutte le linee di passaggio, a far ripartire l’azione con forza e qualità. Applaudito dalla curva sia alla lettura delle formazioni che al momento del cambio, nonostante quell’errore dal dischetto allo scadere del primo tempo. Troppo importante Franck per una squadra che viaggia con la consapevolezza di avere qualcosa in più delle avversarie. 

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LE OPZIONI PER Il FUTURO - Ma a tenere banco è sempre la questione relativa al rinnovo del contratto in scadenza nel prossimo mese di luglio. L’ultimo incontro con l’agente Atangana risale al 20 agosto, da allora non ci sono stati più confronti. L’offerta di un quinquennale da 5 milioni a salire, bonus compresi, per arrivare a 6,5 milioni al quarto e al quinto anno di contratto non è stata accettata. Il giocatore vorrebbe 6,5/7 milioni garantiti dalla prima stagione, ora il Milan deve capire cosa deve fare in maniera definitiva. Presentare l’ultima offerta più vicina alle richieste del nazionale ivoriano o iniziare a valutare la possibilità di un addio a gennaio? Il Psg ha già avviato i primi contatti, Leonardo ha informato l’amico Maldini. Il Tottenham ha messo sul piatto 8 milioni di euro a stagione per ottenere il sì di Kessie. Il tempo stringe, non vi è più margine per tappe intermedie: il Diavolo sa che serve una svolta da dentro o fuori.